ICLAS - Istituto Clinico Ligure di Alta Specialità

Un percorso multidisciplinare per curare l'obesità

09 novembre 2018
Presso l’Istituto Clinico Ligure di Alta Specialità di a Rapallo è stato strutturato un Percorso di cura della Grave Obesità, che propone un approccio multidisciplinare alla cura dell’obesità. Al Percorso si accede sia sotto consiglio del medico curante o dello specialista, sia in autonomia.

È la dott.ssa Paola Genovese, Responsabile del Percorso di cura per la grave obesità, a raccontarci l’approccio proposto all’ICLAS.

Dottoressa, perché il percorso coinvolge diverse specialità mediche?

L’approccio multidisciplinare che proponiamo a Rapallo ci consente di progettare una terapia il più possibile personalizzata per il paziente. Riusciamo infatti a fornire diagnosi, terapie e programmi di educazione completi, riunendo più specialisti all’interno di un unico Centro. Questo vuol dire anche ridurre i tempi di attesa e rendere più facile la comunicazione tra gli operatori coinvolti.

Il percorso prevede un ricovero. Riguarda tutti i pazienti? E in cosa consiste?

Il ricovero riguarda i pazienti affetti da obesità patologica. Infatti, per pazienti con obesità di grado I o II senza comorbidità (e cioè senza patologie associate) proponiamo dei servizi ambulatoriali. Il paziente che risulta idoneo, invece, viene inserito in una lista d’attesa per il ricovero. Questo dura cinque giorni ed è un ulteriore step nel quale il paziente inizia ad essere preso in carico da tutti gli specialisti. Gli esami e i test che verranno effettuati in questo periodo servono a verificare lo stato di salute generale del paziente, escludendo eventuali controindicazioni alla chirurgia bariatrica se necessaria. È bene ricordare che il Percorso è un percorso medico, al quale si aggiunge la valutazione per la chirurgia bariatrica solo nei casi in cui è necessaria.

Quali specialisti intervengono nel percorso?

Una figura indispensabile è quella del dietologo. Il suo compito è di ricostruire la storia clinica del paziente per valutarne le necessità terapeutiche. Ne misura anche peso, altezza, circonferenza e composizione corporea. In seguito, il paziente viene sottoposto a una serie di esami per verificarne lo stato di salute e l’eventuale presenza di malattie correlate.
Il dietista, invece, verifica, durante un colloquio, le abitudini alimentari del paziente e propone il “vassoio didattico”: un’educazione ad un’alimentazione bilanciata, secondo i bisogni di ciascuno.

Lo psicologo, seguendo le linee guida, assiste il paziente in tutto il Percorso. In caso di necessità si può richiedere l’intervento di altri specialisti come il cardiologo (l’instabilità cardiologica è una controindicazione all’intervento chirurgico, per esempio), il nefrologo e il neurologo.
Se le terapie, la dieta e l’esercizio fisico falliscono, e i benefici derivanti da un intervento superano i rischi, allora si può intervenire con la chirurgia bariatrica. È necessario comunque il parere positivo di tutti gli specialisti coinvolti nel percorso, oltre che dell’anestesista e, se necessario, dello psichiatra e del neurologo.

Come avere buoni risultati nel percorso?

Non tutti hanno lo stesso successo. Molto dipende dalla condizione del paziente e dalla sua motivazione. Inoltre, anche dopo la chirurgia bariatrica – nei casi in cui viene effettuata - è importante che il percorso continui anche oltre l’anno canonico di follow-up per valutare il successo dell’intervento, con contatti periodici con il dietologo, la dietista, lo psicologo ed il chirurgo. Dei fattori in cui crediamo molto sono l’educazione alimentare e il supporto psicologico, che è la chiave del successo del nostro Percorso: curare l’obesità vuol dire migliorare la qualità della vita del paziente, anche sul piano relazionale e sociale.

Per avere maggiori informazioni contattare la struttura tramite il form online o chiamando il numero +39 0185.21311.
 

Condividi