Videovisita dermatologica: in quali casi è opportuno farla

Videovisita dermatologica: in quali casi è opportuno farla
La dermatologia è, per sua natura, una branca visiva e, quindi, in alcuni casi, il consulto con lo specialista può essere gestito anche virtualmente: ma quando è opportuno ricorrere alla videovisita dermatologica e quando no?

Ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Claudia Casulli, responsabile dell’Unità operativa di Dermatologia dell’Ospedale Santa Maria e di Anthea Hospital di Bari.

La videovisita permette ai pazienti di parlare con il medico in videochiamata collegandosi con un dispositivo (smartphone, PC, tablet). I vantaggi, quando la videovisita è possibile, sono diversi:
  • permette di effettuare il consulto direttamente da casa, senza recarsi in struttura;
  • offre servizi sempre attivi, facili da prenotare in base alle proprie esigenze;
  • favorisce la continuità della cura e il controllo sull’aderenza delle terapie;
  • consente di accedere a fonti mediche sicure, affidandosi direttamente ai medici senza consultare motori di ricerca o siti non attendibili.

Dottoressa, in quali casi è opportuno ricorrere alla videovisita dermatologica?

La videovisita, in generale, è indicata in caso di nuovi pazienti che necessitino di orientamento, spesso già visitati da altri specialisti e con un disturbo da approfondire. È utile per verificare l’efficacia di una terapia già impostata e nella gestione di patologie croniche. Inoltre, trova applicazione anche in situazioni in cui i pazienti non possono raggiungere la struttura per una visita in presenza, per esempio per persone con ridotta mobilità o immunocompromesse.
 

Con quali patologie la videovisita funziona?

La videovisita funziona con tutte quelle patologie in cui, all’anamnesi del paziente, si aggiunge per arrivare alla valutazione un esame di tipo visivo. Questa opzione può essere utile in caso di manifestazioni cutanee come eczema, psoriasi, dermatiti e irritazioni. Ma anche nella dermoallergologia, in cui il paziente non viene visitato con la manifestazione allergica in atto, e l’anamnesi è fondamentale per indirizzarlo ai test allergologici.
 

Come si svolge la videovisita?

La videovisita si divide sostanzialmente in due momenti, come la visita dermatologica in presenza senza esami strumentali. Durante l’anamnesi, lo specialista raccoglie una serie di informazioni che vanno dalla sintomatologia del problema per cui viene consultato alla storia medica del paziente, passando per eventuali notizie sulla familiarità e sui fattori di rischio. Dopo l’anamnesi, viene eseguito l'esame obiettivo della zona interessata. Le nuove tecnologie, come smartphone e tablet con telecamere che trasmettono immagini sempre più definite, consentono al paziente di inquadrare l’area con la manifestazione cutanea seguendo le indicazioni del medico, e a quest’ultimo di formulare una diagnosi o richiedere ulteriori accertamenti
 

Ci sono alcune situazioni rappresentative dell’utilità del ricorso alla videovisita?

La videovisita è uno strumento utile in molte situazioni diverse. I genitori, per esempio, possono ricorrervi in caso di sospetto di dermatite atopica, dermatite da pannolino e dermatite seborroica nel bambino. Nell’adolescente si può ricorrere al consulto video per acne, dermatite seborroica, iperseborrea. I pazienti anziani, specie quelli con ridotta mobilità o con difese immunitarie compromesse, trovano la videovisita utile per la diagnosi e il trattamento di eczemi, xerosi, eruzioni da farmaci.
 

Quando non è opportuno ricorrere alla videovisita dermatologica?

Il controllo a distanza non è indicato in tutti i casi in cui sono necessari esami strumentali o il supporto di tecnologie diagnostiche, come per il check-up annuale della mappatura dei nevi o in presenza di sospetto melanoma. In queste situazioni si raccomanda una visita dermatologica in presenza.
 
Revisione medica a cura di: Casulli Claudia
Le informazioni contenute nel Sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.