Risonanza Magnetica - Diagnostica per Immagini

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La risonanza magnetica installata presso D’Amore Hospital è una apparecchiatura MRI Philips Achieva Intera dalla potenza di 1,5 Tesla,  un modello particolarmente all’avanguardia in quanto esamina determinati distretti - encefalo, addome e torace - con precisione ed efficienza diagnostica tali da offrire una elevata qualità delle immagini e degli esami con il vantaggio di risultati estremamente dettagliati. 

D’Amore Hospital è inoltre un centro di prevenzione delle patologie neonatali grazie alla esecuzione di risonanze magnetiche fetali che indagano sospette condizioni patologiche dei bambini quando ancora sono nell’utero materno. 

 

Che cos’è la risonanza magnetica?


La Risonanza Magnetica (RM) o Risonanza Magnetica Nucleare (RMN) è una tecnica diagnostica non invasiva impiegata per esplorare a fondo tessuti e organi del corpo e riveste una importanza primaria nelle diagnosi di moltissime patologie che possono intaccarli. 
La qualità delle informazioni fornite dalla risonanza magnetica consente di apprezzare particolari non rilevabili con altri strumenti di indagine e si contraddistingue per l’accuratezza diagnostica e per l’assenza quasi totale di effetti collaterali.
Le apparecchiature hanno come requisito fondamentale la potenza che si misura in Tesla (T), variabile da 0,2 a 3 T. 
Una potenza magnetica compresa tra 1 e 3 Tesla appartiene ad apparecchiature considerate ad alto campo. Sono invece a basso campo quelle con una potenza inferiore a 0,5T. Maggiore è il campo, maggiore è la potenza e migliore è la qualità dell’immagine. La Risonanza magnetica presente al D’Amore Hospital di Taranto come abbiamo visto ne ha 1,5 e rientra quindi tra le apparecchiature ad alto campo, ovvero ad alta qualità d’immagine rm.

La risonanza magnetica è cosi definita in quanto sfrutta intensi campi statici di induzione magnetica e onde elettromagnetiche a radiofrequenza (RF). A differenza della TAC, la Risonanza non utilizza radiazioni ionizzanti o sostanze radioattive come nelle Scintigrafie o PET
La rmn si configura come un esame diagnostico non invasivo. L’esame RM, in base alle conoscenze attuali, non comporta effetti biologici rilevanti su pazienti privi di controindicazioni e, in strutture come D’Amore Hospital a Taranto, viene svolto in accordo alle norme e agli standard di sicurezza.
Sebbene non esistano evidenze in grado di provare una sensibilità dell’embrione ai campi statici di induzione magnetica e alle onde elettromagnetiche utilizzati per indagini diagnostiche mediante rm, è prudente non effettuare la risonanza magnetica durante il primo trimestre di gravidanza.
Nel corso dell’esame RMN è molto rara l’insorgenza di reazioni avverse. L’evenienza più probabile è rappresentata da una crisi di claustrofobia a carattere passeggero. L’impiego del mezzo di contrasto a base di sostanze paramagnetiche è generalmente ben tollerato e non provoca alcuna sensazione particolare. Raramente possono comunque verificarsi episodi di ipersensibilità come orticaria o altri fenomeni allergici ma è sempre prevista la presenza di personale medico specializzato pronto ad intervenire.

 

Risonanza Magnetica: come funziona?



Alcune indagini della Risonanza Magnetica vengono eseguite con mezzo di contrasto (m.d.c) che permette una maggiore efficacia nell’identificazione e caratterizzazione di alcune patologie. Nella risonanza magnetica con contrasto il paziente è invitato a sdraiarsi sul lettino così da somministrare il m.d.c. per via endovenosa. La quantità varia in rapporto alla tecnica, al quesito diagnostico e al distretto corporeo da esaminare. 
E’ necessario pertanto astenersi dall’assunzione di alimenti almeno per 6 ore prima dell’esame. E’ consigliabile non sospendere la terapia farmacologica personale del paziente.
La somministrazione del mezzo di contrasto è esclusivamente di competenza medica o infermieristica.

Nel corso della dell’esame, a prescindere che la risonanza venga eseguita con contrasto, il paziente viene fatto sdraiare su un lettino che scorre fino a posizionarsi tra i poli dei campi magnetici simili a grandi calamite e onde a radiofrequenza. I campi magnetici orientano gli atomi del nostro organismo che, per effetto della energia acquisita, emettono un segnale. Grazie ad una sofisticata energia è possibile intercettare tale segnale e trasformarlo nelle immagini rielaborate a loro volta da un computer. 

Durante l’esame, il paziente rimane immobile e può chiedere l’intervento del personale tecnico con appositi strumenti in caso di disagio. 

L’esame dura in media tra i venti e i trenta minuti, anche se le tecniche più moderne consentono di ridurre i tempi di rilevazione.

Per migliorare la qualità delle immagini e per rendere più sicura la diagnosi, in alcuni casi il medico può decidere di iniettare del gadolinio, un mezzo di contrasto generalmente privo di effetti collaterali.


La Rmn senza contrasto non necessita di alcuna preparazione: non è necessario osservare il digiuno nè sospendere la terapia farmacologica. 

In alcuni casi, come claustrofobia, attacchi di panico e presenza di pazienti pediatrici si può ricorrere alla sedazione per eseguire la risonanza magnetica.

 

Differenti modi di svolgimento della risonanza magnetica


Le apparecchiature di Risonanza Magnetica non sono tutte uguali: esistono infatti diverse modalità di esecuzione. 

Una prima diversità è data dalla conformazione dello spazio (definito gantry) all’interno del quale viene posizionato il nostro corpo: la classica Risonanza Magnetica è formata da un cilindro aperto in entrata e in uscita che presenta profondità diversa. 

Altra diversità è fornita dalla potenza della Risonanza Magnetica che si misura in Tesla (T), variabile da 0,2 
a 3 T. Vengono considerate ad alto campo le apparecchiature che hanno una potenza magnetica compresa tra 1 e 3 Tesla, a basso campo quelle con una potenza inferiore a 0,5T. Maggiore è il campo, maggiore è la potenza e migliore è la qualità dell’immagine con il vantaggio di una massima accuratezza diagnostica.

D’Amore Hospital di Taranto è dotata dell’apparecchiatura da  1,5 Tesla. E’ una risonanza magnetica semi-aperta con punto luce all’ingresso e all’uscita e ventilazione interna al gantry delle dimensioni in circonferenza di 160 cm di diametro
Il macchinario ha diverse bobine di superficie, (componenti del software) che cambiano a seconda dell’esame richiesto e della parte del corpo da indagare.
Di seguito l’elenco delle tipologie di bobine e i relativi esami eseguibili:  
•    Neurovascular: rmn encefalo, angio rm vasi intracranici arterioso e venoso, spettroscopia encefalica, perfusione encefalica, studio della dinamica liquorale, studio ipofisi, orbite, sella turcica, rocche petrose, angolo pontocerebellare, condotti uditivi interni, rmn massiccio facciale, seni paranasali, ghiandole salivari, articolazione temporo-mandibolare con studio dinamico, rmn collo, rinofaringe, orofaringe, angio rm vasi epiaortici, plesso brachiale e rmn rachide cervicale.

•    Sense bobine head 8 canali: rmn encefalo, angio rm vasi intracranici arterioso e venoso, spettroscopia encefalica, perfusione encefalica, studio della dinamica liquorale, studio ipofisi,  orbite, sella turcica, rocche petrose, angolo pontocerebellare, condotti uditivi interni, rmn massiccio facciale, seni paranasali, ghiandole salivari, articolazione temporo-mandibolare con studio dinamico.

•    Sense spine: rmn rachide cervicale, rachide dorsale, rachide lombosacrale, rmn midollo, rmn rachide in toto, mielo rmn.

•    Sense body : rmn addome superiore, rmn pelvi maschile e femminile, rmn addome in toto, rmn prostatica sovrapubica,  rmn coscia, rmn gamba, rmn parti molli, rmn bacino, rmn fetale (donna in gravidanza)

•    Knee bobine: rmn ginocchio, rmn caviglia, rmn piede, rmn avampiede (studio neuroma di morton)

•    Sense flex m : rmn articolazione scapolo-omerale, rmn polso, rmn mano, rmn gomito, rmn caviglia, rmn ginocchio, rmn piede, rmn piccole parti molli.

•    Sense breast 7-coil : consente di eseguire esami rmn mammella bilaterale, con software in post processing di studio curve di wash-in e wash-out del mezzo di contrasto per la determinazione di eventuali lesioni maligne e diagnosi differenziale dalle lesioni benigne.

 

Preparazione all’esame



Il paziente presso D’Amore Hospital è invitato ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni di preparazione per la risonanza magnetica. Tra le indicazioni nella preparazione della risonanza con contrasto c’è il digiuno nelle 6/8 ore precedenti: quindi non si può mangiare prima della risonanza magnetica
E’ possibile bere acqua solo nella quantità necessaria per l’assunzione di eventuale terapia farmacologica.
Rientra nella preparazione alla risonanza magnetica con mezzo di contrasto anche l’obbligo da parte del paziente di presentarsi il giorno dell’esame con il risultato recente del dosaggio della Creatininemia. 
La creatininemia serve a valutare la funzionalità dei reni e quindi ad escludere possibili controindicazioni del mezzo di contrasto. In caso di insufficienza renale, infatti, il medico prevede esami alternativi alla risonanza magnetica con contrasto.

Per eseguire la preparazione alla risonanza è necessario:

-    rimuovere eventuale trucco per il viso o lacca per capelli
-    depositare nello spogliatoio o negli appositi armadietti ogni oggetto metallico, ferromagnetico o di supporto magnetico (telefoni cellulari, apparecchi per l’udito)
-     togliere lenti a contatto o occhiali, 
-    spogliarsi ed indossare l’apposito camice monouso fornito dal personale di servizio 
-    indossare la cuffia o gli appositi tappi auricolari forniti dal personale di servizio.

La durata media dell’esame RMN è di circa 30 minuti. Durante la fase di acquisizione dei dati tramite risonanza magnetica, il paziente può udire rumori ritmici di intensità variabile provocati dal normale funzionamento dell’apparecchiatura RM. Nel sito di Radiologia di D’Amore Hospital le condizioni di ventilazione, illuminazione e temperatura sono tali da assicurare il massimo confort e ridurre possibili effetti claustrofobici. Durante la fase di esame è necessario rimanere tranquilli e mantenere il massimo grado di immobilità per non compromettere il risultato diagnostico dell’immagine.

La respirazione regolare e la deglutizione della saliva non disturbano l’esame. In alcuni tipi di indagine può essere richiesto al paziente di collaborare mediante atti respiratori e brevi periodi di apnea al fine di
migliorare la qualità delle immagini. Nella sala comando è sempre presente personale di servizio
pronto ad intervenire in caso di qualsiasi necessità. Il paziente è sempre in contatto vocale e visivo con gli
operatori che eseguono un controllo costante durante tutta la fase di esame. In caso di insorgenza di disturbi come sensazione di claustrofobia, calore, prurito, affanno, palpitazioni o svenimento è opportuno che il paziente avverta quanto prima, utilizzando gli appositi dispositivi di segnalazione, il medico responsabile dell’esame rm.  

 

Effetti collaterali e fattori di rischio



La risonanza magnetica è una metodica diagnostica che non utilizza radiazioni ionizzanti e non comporta quindi rischi né danni biologici a lungo termine.

Per evitare che la risonanza magnetica abbia effetti collaterali, prima di eseguire l’esame il medico radiologo di D’Amore Hospital ricerca eventuali controindicazioni formulando specifiche domande ma è bene che il paziente venga già valutato dal medico richiedente l’esame.
La risonanza magnetica ha controindicazioni per i portatori di pace-maker cardiaco o di neurostimolatori  perché il funzionamento di questi dispositivi può essere danneggiato dal campo magnetico esterno e/o dalle onde elettromagnetiche applicate. Le altre possibili controindicazioni della risonanza con contrasto sono legate alla presenza di materiale ferromagnetico nel corpo del paziente, come protesi articolari, stent vascolari, valvole cardiache metalliche. 

Il paziente può essere pertanto sottoposto ad esame rm solo in caso di presentazione di apposita documentazione attestante la compatibilità del dispositivo con l’apparecchiatura in dotazione alla struttura e dopo colloquio anamnestico con il medico responsabile dell’esame.
Grazie ai progressi della tecnologia ormai da diversi anni gran parte dei metalli utilizzati per uso medico è compatibile con la risonanza magnetica.
In gravidanza la Risonanza magnetica può comportare dei rischi per il nascituro: l’esame va effettuato solo in casi di assoluta necessità. 

La risonanza magnetica è un’indagine sicura e innocua per l’organismo umano. L’assenza di radiazioni ionizzanti la rende particolarmente adatta anche per la ripetizione di esami a breve distanza di tempo. 

 

Campi di applicazione 



 -La risonanza magnetica dell’encefalo 
E' oggi l'esame radiologico più importante in Neurologia. Dal momento che usa campi magnetici, questo tipo di risonanza magnetica è completamente innocua e assicura una buona risoluzione delle strutture cerebrali e spinali. Sono ben visualizzati tutti i processi che comportano un'alterazione strutturale del tessuto nervoso come le infiammazioni, le ischemie e la neurodegenerazione della malattia di Alzheimer e di altre malattie neurodegenerative. La Rm encefalo è inoltre adatta per una diagnosi precoce di tumori o metastasi cerebrali e nella maggior parte dei casi viene eseguita per confermarne o escluderne la presenza in caso di sintomi sospetti. Inoltre, è usata di routine per la diagnosi di ernie del disco della colonna vertebrale. 

La RM può essere eseguita con o senza iniezione endovenosa di un mezzo di contrasto. Il mezzo di contrasto facilita la visualizzazione di processi infiammatori e di tessuti molto vascolarizzati, come nel
caso di lesioni tumorali maligne.
D’Amore Hospital è un centro di riferimento per lo studio del Sistema Nervoso Centrale e Periferico, in quanto si avvale della specializzazione di un’equipe di Neuroradiologi Interventisti che individuano eventuali lesioni aneurismatiche ed altre patologie che necessitano di un intervento da parte di una Stroke-Unit.

 -La risonanza magnetica mammaria
D’Amore Hospital è un polo d’eccellenza sul territorio per la prevenzione, diagnosi e follow up del tumore del seno. Rientra nella radiologia senologica la risonanza magnetica mammaria, uno strumento diagnostico molto potente, caratterizzato da elevata qualità dell’immagine, che permette di identificare anche noduli molto piccoli, spesso impalpabili e invisibili con le metodiche tradizionali, studiandone la dinamica di vascolarizzazione.
 
La risonanza magnetica mammaria è l’esame più sensibile che esista oggi in ambito senologico. Viene 
eseguita con mezzo di contrasto, ad eccezione che nello studio delle protesi.
L’esame di risonanza magnetica mammaria, che rientra in un ampio mosaico diagnostico, offre 
una diagnosi estremamente accurata in pazienti con requisiti ben precisi. Non si può prescindere infatti 
dalla rm mammaria nello studio delle giovani donne predisposte geneticamente al tumore mammario o, nel sospetto di malattia plurifocale e pluricentrica, o quando esista una forte discrepanza tra indagini 
diagnostiche tradizionali e valutazione clinica, e nelle donne con protesi nel sospetto di rotture della protesi stessa.
 
La risonanza magnetica mammaria permette infatti di identificare i noduli tumorali maligni in quanto questi sono diversamente vascolarizzati (perfusi dal sangue) rispetto al normale tessuto mammario e ai noduli benigni. Questo consente di identificare e caratterizzare il tumore mammario quando è ancora di piccole dimensioni e, magari, non visualizzabile attraverso mammografia ed ecografia.
Queste le indicazioni principali per l’esame di Risonanza Magnetica Mammaria secondo le linee guida 
definite della letteratura medico scientifica internazionale:

•    donne a elevato rischio genetico-familiare per carcinoma mammario;
•    ricerca di carcinoma primitivo occulto metastatico di sospetta origine mammaria, con esami tradizionali negativi;
•    ricerca di multicentricità, multifocalità, bilateralità, in caso di neoplasie già diagnosticate con tecniche tradizionali e candidate a chirurgia conservativa (quadrantectomia);
•    valutazione di neoplasie mammarie trattate con chemioterapia neoadiuvante;
•    follow up dopo chirurgia conservativa, per discriminare tra recidiva o tessuto cicatriziale;
•    valutazione di donne con protesi;
•    discrepanza tra indagini e/o difficoltosa interpretazione di indagini diagnostiche tradizionali (ecografia e mammografia).

 -Risonanza Magnetica Fetale
L’equipe di Radiologia di D'Amore Hospital è in grado di eseguire anche esami più delicati e meno frequenti come le risonanze magnetiche fetali: sono esami di secondo livello che servono ad accertare e approfondire sospette condizioni patologiche del feto.
La Rm fetale è in grado di mettere in evidenza eventuali anomalie del sistema nervoso fetale, anche in utero, ed è molto importante per accertare il rischio di sviluppare un futuro deficit neurologico. 
Il principale campo di applicazione della RM fetale riguarda lo studio delle malformazioni del cervello, ma non solo: l’indagine si estende anche alla valutazione delle patologie di collo, torace, apparato gastroenterico e apparato uro-genitale e di recente anche al cuore fetale. 
L’esame diagnostico sfrutta il campo magnetico ma è un’indagine sicura che non comporta radiazioni ionizzanti, al contrario di quanto accade nella TAC.