Artro-TC

L’Artro-TC è un esame diagnostico che utilizza la Tomografia Computerizzata per evidenziare la presenza di patologie che interessano le articolazioni del corpo umano. Viene eseguito con o senza mezzo di contrasto.

A cosa serve

L’Artro-TC si esegue quando è necessario analizzare l’articolazione sui tre piani dello spazio. Permette infatti di evidenziare la presenza di lesioni che interessano i tessuti molli e le strutture (tendini, muscoli, ossa e legamenti) di:

  • Spalla, in questo caso si esegue la Artro-TC Spalla;
  • Ginocchio, tramite l’esame di Artro-TC Ginocchio;
  • Gomito, indagato con l’Artro-TC Gomito.

Tale esame può essere eseguito anche quando si sospetta la presenza di:

  • Lesione tumorale;
  • Infiammazione dei tessuti;
  • Fratture.

Oppure può essere eseguito prima di un intervento chirurgico per studiare la condizione dell’articolazione interessata.

Nel caso l’Artro-TC sia eseguita con mezzo di contrasto il paziente deve essere a digiuno da almeno 6 ore e prima dell’esame l’operatore medico effettua una breve intervista al fine di escludere la presenza di una possibile allergia al radiofarmaco e, nel caso di pazienti donne, di una gravidanza.
Prima di eseguire l’esame il paziente deve togliere gioielli e abiti con pezzi metallici, al fine di non alterare la qualità delle immagini rilevate.

Si tratta di un esame minimamente invasivo, anche nel caso di mezzo di contrasto, dato che il radiofarmaco viene somministrato per via endovenosa in un braccio o in una mano, e non doloroso. Il paziente viene fatto stendere sul lettino con la raccomandazione di restare più immobile possibile per la durata dell’indagine.

Nel complesso, l’esame dura circa 15 minuti, al termine del quale può tornare alle proprie attività. Al fine di smaltire correttamente e velocemente il radiofarmaco, il paziente è invitato a bere durante il giorno e a tenere una distanza di sicurezza dalle persone più sensibili, come bambini, anziani o donne in gravidanza.

L’esame può essere eseguito da tutti, compresi pazienti pediatrici. È controindicato per le donne in gravidanza e, qualora fosse eseguito con mezzo di contrasto, anche in paziente con allergia al radiofarmaco o con insufficienza renale.