Ecografia Anca

L’Ecografia all’Anca, o ecografia dell’anca neonatale, è un esame di primo livello che viene eseguito per la diagnosi precoce per valutare la presenza della displasia evolutiva dell’anca. Viene effettuata nei primi tre mesi di vita del neonato. Le onde emesse dall’ecografo, una volta a contatto con i tessuti, producono diversi tipo di eco, che permettono di creare immagini dei tessuti molli da analizzare.

Che cos’è

L’Ecografia Anca, o Ecografia del Bacino, è un esame diagnostico che sfrutta le emissioni di ultrasuoni, cioè delle onde sonore di alta intensità ma di bassa frequenza, che permettono di diagnosticare anomalie che interessano l’anca, e che si possono sviluppare alla nascita.

L’Ecografia all’Anca valuta la morfologia e le dimensioni della cavità acetabolare e del femore e permette di individuare la presenza della displasia dell’anca. Si tratta di una patologia congenita che interessa la testa del femore, l’osso lungo della coscia, la cavità acetabolare in cui si trova il femore e i legamenti che si trovano in questa parte anatomica. Generalmente interessa maggiormente le bambine e se non trattata tempestivamente, può provocare zoppia e artrosi giovanile precoce.

L’Ecografia Anca è un esame indolore che non richiede preparazione preventiva. Il bambino viene posizionato sul fianco sul lettino: i genitori possono restare accanto al piccolo per tranquillizzarlo.
L’esame dura circa 10-15 minuti, durante il quale il medico rileva le immagini appoggiando una sonda sulla coscia, sulla quale prima cosparge un gel che facilita lo scorrimento dell’ecografo. L’esame viene effettuato a entrambe le anche.
 

L’ecografia all’anca è indicata per tutti i neonati entro il terzo mese di vita. Non ha controindicazioni.

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