Ecografia Stazioni linfonodali superficiali

L’Ecografia Stazioni linfonodali superficiali è un esame diagnostico che viene eseguito per lo studio delle ghiandole linfatiche che sono presenti in tutto il corpo, in prossimità delle strutture vascolari.

Che cos’è?

L’Ecografia alle Stazioni linfonodali superficiali è un esame diagnostico che sfrutta le emissioni di ultrasuoni, cioè delle onde sonore di alta intensità ma di bassa frequenza, che permettono di studiare approfonditamente anomalie e alterazione dei tessuti che compongono i linfonodi, le ghiandole la cui funzione è quella di supportare e mantenere attive le difese immunitarie.

Le ghiandole linfatiche sono di due tipi:

  • Superficiali, situate nel collo, nell’inguine, sotto le ascelle
  • Profonde, situate nell’addome e dietro lo sterno.

L’Ecografia Stazioni linfonodali superficiali viene eseguita per studiare le alterazioni delle dimensioni e le caratteristiche morfologiche dei tessuti che compongono le ghiandole.

Viene utilizzato quando c’è la necessità di escludere la presenza di una linfoadenopatia di natura benigna o maligna. In caso di riscontro positivo, si procede a una esportazione con agoaspirato ecoguidato (biopsia) al fine di studiare i tessuti e la natura della lesione.

L’esame mette inoltre in evidenza la presenza di linfonodi ingrossati e un eventuale aumento di vascolarizzazione periferica.

L’Ecografia Stazioni linfonodali superficiali è un esame indolore che dura circa 10 minuti.
Il paziente viene fatto sedere mentre il medico rileva le immagini appoggiando una sonda sulla pelle in corrispondenza del collo, oppure sotto le ascelle o ancora nell’inguine.

Per facilitare lo scorrimento dell’ecografo, lo strumento che, emettendo ultrasuoni rileva le immagini, viene applicato un gel acquoso sulla pelle.

L’Ecografia alle Stazioni linfonodali superficiali non ha particolari controindicazioni.

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