RM Anca

La RM Anca, o Risonanza Magnetica dell’anca, è un esame diagnostico che viene eseguito con l’impiego di campi di induzione magnetica e di onde a radiofrequenza, che analizza sia le componenti delle articolazioni del polso, come ossa, cartilagini, tendini e legamenti sia le ossa che compongono la mano.

Che cos’è

La RM Anca/Femore è un esame diagnostico di imaging che indaga le strutture e i tessuti che interessano l’anca e l’articolazione coxo-femorale, che ricopre la testa del femore e unisce la gamba al bacino.
Tale esame rientra nel gruppo della risonanza magnetica muscolo-scheletrica, poiché permette di studiare i tessuti molli e i tessuti duri.
Può essere eseguita anche con mezzo di contrasto, con l’iniezione per via endovenosa di un farmaco a base di gadolinio, quando c’è necessità di vedere meglio certe strutture che senza il mezzo di contrasto sarebbe più difficile analizzare.

La RM Anca viene eseguita quando c’è la necessità di accertare la presenza di:
  • infiammazioni dei tendini dell’anca (tendiniti o tendinopatie);
  • artrosi;
  • fratture del femore;
  • necrosi del femore;
  • tumori del femore;
  • displasie dell’anca.

Se è prevista RM Anca/Femore con mezzo di contrasto, il paziente deve essere a digiuno da almeno 6 ore prima di iniziare l’esame, mentre l’operatore si accerterà, con un breve questionario, che non vi siano allergie al gadolinio usato come mezzo di contrasto, iniettato qualche minuto prima dell’esame. Successivamente il paziente viene aiutato a stendersi a pancia in su sul lettino, al fine di una corretta rilevazione, il paziente deve rimanere il più immobile possibile.  
L’esame, che è completamente indolore e non invasivo, dura circa 30 minuti, al termine del quale si può tornare alle proprie attività.

La RM Anca viene solitamente eseguita come esame complementare per confermare la diagnosi messa in evidenza da altri esami di imaging.
Pur non avendo rischi sulla salute, la RM Anca è controindicata per coloro:
  • con alcuni tipi di pacemaker e di defibrillatori;
  • che hanno pezzi metallici, come viti, stent vascolari, valvole cardiache metalliche;
  • in gravidanza;
  • affetti da grave insufficienza renale;
  • con allergia al mezzo di contrasto.