RX Esofago con doppio contrasto

La RX Esofago con doppio contrasto è un esame radiologico che sfrutta l’emissione di radiazioni ionizzanti per mettere in evidenza eventuali anomalie che interessano l’esofago, lo stomaco e il duodeno. Grazie all’uso dei raggi X, i tessuti duri, come le ossa, vengono visualizzati in maniera netta e distinguibile.

Che cos'è

La RX Esofago con doppio contrasto, o radiografia esofageo, stomaco e duodeno a doppio contrasto, è un esame diagnostico che utilizza i raggi X per rilevare le anomalie che interessano la parte superiore del tratto digerente formato da: esofago, stomaco e duodeno. Viene eseguito con somministrazione di due mezzi di contrasto. Per valutare la presenza di certe patologie che interessano solo l’esofago può essere prescritta l’RX Esofagogramma.

La RX Esofago con doppio contrasto viene prescritta quando c’è necessità di accertare la presenza di:
  • Alterazioni morfologiche e funzionali, come l’acalasia;
  • Patologie infiammatorie;
  • Patologie tumorali;
  • Diverticoliti;
  • Alterazioni della mucosa del viscere, come l’ulcera gastro-duodenale.

Per eseguire la RX Esofago con doppio contrasto il paziente deve presentarsi a digiuno completo da almeno 8 ore e sospendere l’assunzione di eventuali farmaci. Dopo aver tolto eventuali oggetti metallici al paziente viene iniettato il primo mezzo di contrasto che ha funzione di antispastico. Subito dopo deve ingerire il secondo farmaco usato per il contrasto, a base di solfato di bario. Viene quindi aiutato a stendersi su un lettino che ruota su se stesso, così da agevolare l’adesione del bario alle pareti della mucosa gastrica.
La rilevazione delle immagini avviene con il paziente sdraiato, in piedi e seduto, in modo da avere immagini il più complete possibile.
Il paziente dovrà collaborare, trattenendo il respiro, evitando di muoversi durante l’esame.
La durata complessiva dell’esame è di circa 25 minuti. Al termine può tornare alle proprie attività anche se è sconsigliata la guida, poiché i farmaci potrebbero creare sonnolenza.
Nei giorni successivi l’esame le feci del paziente possono risultare di colore biancastro, a causa dell’espulsione del bario.

L’esame è controindicato nelle donne in gravidanza, nei pazienti che non possono stare in piedi o non sono in grado di muoversi o con sospetta presenza di perforazione o occlusione gastrointestinale, dato che il bario è molto irritante e potrebbe favorire una peritonite.

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