RX Ossa Nasali

La RX Ossa Nasali è un esame radiologico che sfrutta le emissioni di un fascio di raggi X, o radiazioni ionizzanti, per ottenere immagini delle ossa che compongono il naso, evidenziando eventuali anomalie.
I raggi X permettono infatti di mettere ben in evidenza le ossa rispetto ai tessuti molli, come pelle o muscoli, che invece non vengono distinti con questo tipo di esame e sulla lastra risultano come una macchia scura e indistinta.

Che cos’è?

La RX Ossa Nasali, o anche radiografia dei seni paranasali e delle ossa del naso, è un esame diagnostico che viene utilizzato per indagare eventuali anomalie che interessano il naso e le ossa che lo compongono, compresi i seni paranasali, le quattro cavità vuote  che si trovano nel volto e nel cranio.

La RX Ossa Nasali viene prescritta quando c’è necessità di accertare la presenza di:
  • traumi e lesioni che possono aver provocato la frattura di uno o più ossa,
  • ostruzioni alle vie nasali che possono creare difficoltà respiratorie,
  • infiammazioni che interessano i seni paranasali (sinusite),
  • patologie tumorali che interessano le ossa del naso,
  • presenza di cisti o polipi,
  • processi degenerativi (osteoporosi),
  • processi infettivi che interessano le ossa del naso (osteomieliti).

Per eseguire la RX Ossa Nasali non è necessaria alcuna preparazione preventiva.
Il paziente deve togliere eventuali oggetti metallici come gioielli o abiti con parti metalliche, così che non interferiscano con la rilevazione delle immagini, e deve indossare il camice schermante che permette di ridurre l’assorbimento delle radiazioni.

L’esame, che dura circa 10 minuti, si svolge con il paziente posto in prossimità della macchina che emette il fascio di raggi X e permette di rilevare le immagini. È importante che il paziente mantenga la posizione per qualche secondo, al fine di ottenere immagini nitide e chiare.

La RX Ossa Nasali può essere eseguita da tutti, purché in possesso di prescrizione medica.
Pur essendo eseguito con l’impiego di radiazioni ionizzanti, i rischi legati all’esposizione sono ridotti, dato che le macchine più moderne emettono dosi ridotte di raggi X, accorciando anche i tempi di esposizione.

È controindicata per le donne in gravidanza.

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