RX Piede sotto carico

La RX Piede sotto carico è un esame radiologico che sfrutta i raggi X o radiazioni ionizzanti per ottenere immagini al fine di valutare l’aspetto anatomico e funzionale del piede in relazione alla deambulazione.

Che cos’è?

La RX Piede sotto carico è un esame diagnostico che viene utilizzato per soprattutto per valutare la funzionalità e la morfologia del piede in posizione eretta.
Viene prescritta dall’ortopedico soprattutto durante l’età dello sviluppo e in adolescenza, quando le piante dei piedi, durante la deambulazione, non vengono appoggiate in maniera simmetrica e possono contribuire a sviluppare problemi di postura o di altra natura.

La RX Piede sotto carico viene prescritta quando c’è necessità di accertare la presenza di una anomalia dell’arco plantare che può causare il piede piatto.

Può essere prescritta anche per confermare o escludere la presenza di alluce valgo negli adulti, valutando anche il grado di valgismo che può interessare l’alluce del piede.
Per valutare eventuali anomalie che interessano le ossa del piede si esegue la RX Piede.

Per eseguire la RX Piede sotto carico non è necessaria alcuna preparazione preventiva, né tanto meno sospendere l’assunzione di eventuali farmaci o essere a digiuno.
Il paziente deve togliere eventuali oggetti metallici (gioielli o reggiseni) e indossare il camice di piombo che permette di schermare e ridurre l’assorbimento delle radiazioni.

L’esame si svolge con il paziente in piedi: è necessario che unisca il più possibile i piedi e resti immobile. È prevista anche la rilevazione delle immagini mentre il paziente gira su se stesso una volta a destra e una volta a sinistra.
Si tratta di un esame non doloroso e non invasivo che dura circa 15 minuti. 

La RX Piedi sotto carico può essere eseguita da tutti, purché in possesso di prescrizione medica.

L’uso di macchinari moderni e computerizzati, permette di  consente di ridurre i rischi legati all’esposizione delle radiazioni ionizzanti, poiché vengono ridotti sia i quantitativi di raggi X emessi, sia il tempo di esecuzione dell’esame e di conseguenza di esposizione alle radiazioni ionizzanti.
È controindicata in gravidanza.

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