RX Rachide Cervicale

La RX Rachide Cervicale è un esame radiologico che sfrutta le radiazioni ionizzanti (raggi X), per ottenere immagini delle vertebre che compongono il tratto cervicale della colonna vertebrale, evidenziando eventuali anomalie. L’utilizzo delle onde elettromagnetiche permette infatti di mettere bene in evidenza le ossa e i tessuti duri rispetto ai tessuti molli che invece non vengono distinti con tale esame.

La RX Rachide Cervicale è un esame diagnostico che viene utilizzato per indagare eventuali anomalie che interessano il rachide cervicale, il tratto iniziale della colonna, che parte dalla base del cranio fino alla base del collo e comprende 7 vertebre.

La RX Rachide Cervicale viene prescritta quando c’è necessità di accertare la presenza di:
  • Patologie posturali, come cifosi, lordosi o scoliosi;
  • Eventi traumatici che possono provocare fratture delle vertebre, o verificare la corretta guarigione di ossa interessate da frattura, attraverso la corretta formazione del callo osseo;
  • Patologie degenerative, come artrosi, reumatismi, osteoporosi.

Per eseguire la RX Rachide Cervicale non è necessaria alcuna preparazione preventiva né presentarsi a digiuno, o interrompere l’assunzione di eventuali farmaci. Prima di iniziare il paziente deve togliere eventuali oggetti metallici e indossare il camice schermante che permette di ridurre l’assorbimento delle radiazioni.
L’esame si svolge con il paziente in piedi, con la testa appoggiata a un particolare supporto e in prossimità della lastra, la macchina che emette i raggi X.  L’esame, indolore e sicuro, dura circa 10 minuti al termine del quale si può tornare alle proprie attività.

La RX Rachide Cervicale può essere eseguita da tutti, purché in possesso di prescrizione medica.
L’impiego di radiazioni ionizzanti durante l’esame oggi è ridotto: le macchine più moderne consentono infatti di emettere dosi ridotte di raggi X, riducendo di conseguenza anche i rischi dell’esposizione.
La Radiografia al Rachide Cervicale è controindicata in gravidanza e nei bambini piccoli che possono avere difficoltà a rimanere fermi durante l’esame.

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