TC dei Reni

La TC dei Reni, o anche Uro-TC, è l’esame diagnostico che utilizza i raggi X per valutare lo studio dell’apparato urinario eseguendo una TC all'addome. Viene sempre eseguita, a parte casi eccezionali, con mezzo di contrasto attraverso l’iniezione di un radiofarmaco che permette di rendere maggiormente visibili gli organi interessati.

Che cos’è?

La TC dei Reni è un esame non invasivo e indolore che si utilizza per controllare la presenza di patologie che possono interessare l’apparato urinario, di cui fanno parte:

  • Vie urinarie
  • Reni
  • Vescica
  • ​Ureteri.

La TC dei Reni viene eseguita quando il medico sospetta la presenza di:
  • Patologie tumorali che interessano i reni o la vescica e diffusione di eventuali metastasi
  • Calcoli renali e formazioni litiasiche
  • Ostruzioni delle vie urinarie
  • Altre patologie che possono interessare l’apparato urinario.

Per eseguire la TC dei Reni con mezzo di contrasto il paziente deve essere a digiuno da almeno 6 ore dai cibi solidi. Prima dell’iniezione per via endovenosa, l’operatore si accerta, attraverso un questionario, che il paziente non soffra di insufficienza renale e non abbia allergie al radiofarmaco.

Qualche minuto dopo l’iniezione dello iodio usato come mezzo di contrasto, se previsto, comincia l’esame: le radiografie sono eseguite a intervalli regolari. Oltre a stare il più immobile possibile, il paziente dovrà anche trattenere il fiato e poi espirare come richiesto dall’operatore.

Dopo l’acquisizione di queste immagini, è necessario attendere 10-15 minuti prima di sottoporsi all’ultima rilevazione di immagini, che permette di verificare lo stato delle vie urinarie mentre eliminano il mezzo di contrasto. Finito l’esame, se è stato iniettato il mezzo di contrasto, il paziente rimane in osservazione per circa 30 minuti prima di poter tornare alle proprie attività.

La TC dei Reni non è indicata nei pazienti pediatrici affetti da calcoli renali.

Allo stesso modo, è controindicata a chi ha già manifestato reazioni allergiche al radiofarmaco o in coloro che soffrono di grave insufficienza renale perché non riuscirebbero a smaltire il mezzo di contrasto.
Può essere controindicata anche in coloro che soffrono di asma. Non viene eseguita in gravidanza.