TC del Collo

La TC del Collo è una tecnica di imaging che permette di studiare le strutture anatomiche che fanno parte del collo. Viene eseguita con mezzo di contrasto ed è indolore e non invasiva.

La TC del Collo è un esame radiologico che sfrutta le emissioni di raggi X per studiare i tessuti molli e gli organi che si trovano nel collo, quali:
  • Faringe
  • Laringe
  • Tiroide e paratiroidi
  • Linfonodi
  • Esofago cervicale
  • Vasi arteriosi e venosi.

La TC del Collo con mezzo di contrasto viene eseguita per individuare:
  • La presenza di noduli e tumori
  • Processi infiammatori che interessano questa zona anatomica.
Può anche essere utile per lo studio dei linfonodi in presenza di linfoma, il tumore che interessa i linfociti, le cellule del sistema linfatico, che hanno funzioni di difesa dell’organismo contro le infezioni.
 

Per eseguire la TC del Collo il paziente deve essere a digiuno da almeno 4-6 ore nel caso si utilizzi il mezzo di contrasto, mentre non è necessario sospendere l’assunzione dei farmaci che sta assumendo. Nei giorni che precedono l’esame, deve svolgere anche le analisi del sangue per verificare la corretta funzionalità di reni e fegato, per lo smaltimento dello iodio.


Prima dell’iniezione per via endovenosa del farmaco, l’operatore effettua un breve questionario per verificare che il paziente non abbia allergie al radiofarmaco e, nel caso di una donna, che non sia incinta.
Al termine viene iniettato il radiofarmaco e il paziente viene fatto stendere a pancia in sul lettino. Al fine di non compromettere la qualità delle immagini rilevate, è bene rimanere più fermi possibile e trattenere il respiro quando il medico lo richiede.


Concluso l’esame, della durata di circa 15 minuti, il paziente viene tenuto in osservazione precauzionale altri 30. Per smaltire correttamente il radiofarmaco si consiglia di bere molta acqua durante il giorno.

 

La TC del Collo è indicata nei pazienti sottoposti ad indagini cliniche che non hanno permesso al medico di poter fare una diagnosi precisa.
Non è indicata in coloro che:
  • Sono in gravidanza
  • Hanno allergie accertate allo iodio
  • Soffrono di grave insufficienza renale.
Nei bambini va eseguita solo se strettamente necessaria.