Ospedale Santa Maria

L'infertilità idiopatica: quando il mancato concepimento ha cause sconosciute

15 ottobre 2018
L'infertilità idiopatica: quando il mancato concepimento ha cause sconosciute
Infertilità, se ne parla quando una coppia, dopo uno o due anni di rapporti sessuali costanti e non protetti, non riesce ad ottenere una gravidanza. Le cause che impediscono il concepimento sono molteplici e possono riguardare uno dei due partner, entrambi oppure non essere apparentemente individuabili.

In quest’ultimo caso si parla di infertilità idiopatica o senza causa. Tale condizione interessa il 10% dei casi di infertilità e si caratterizza per la mancanza di un quadro patologico in cui intervenire: nell’uomo infatti i valori dello sperma sono normali e non ci sono malattie che impediscono il concepimento, nella donna il ciclo è regolare e non si sono verificate modifiche dell’apparato riproduttivo. 

Riconoscerla non è sempre facile in quanto si può accompagnare ad un qualsiasi tipo di infertilità: di coppia, maschile o femminile. Tuttavia, nell’ 80% dei casi è un problema maschile causato dalla scarsa qualità del liquido seminale che, rispetto a quello degli uomini senza problemi di infertilità idiopatica, appare diverso per motilità, morfologia e concentrazione.

Si tratta di un problema genetico che si verifica quando si innescano tre meccanismi di alterazione che riguardano: la respirazione degli spermatozoi, la maturazione spermatica e il liquido seminale. Tali meccanismi provocano modificazioni al DNA dello sperma le cui cause non sono però ancora del tutto certe. Tra quelle più accreditate troviamo:
  • Fattori genetici e razziali
  • Inquinamento ambientale
  • Alterazioni dello sviluppo
  • Ansia.
L’esame più comune per verificare la presenza di questo tipo di infertilità è la laparoscopia che permette di individuare la causa nascosta. In base ai risultati dell’esame e alle caratteristiche della coppia, il medico potrà stabilire la terapia più indicata.

In alcuni casi può essere necessaria una cura farmacologica, in altri possono risultare sufficienti tecniche minori come la maturazione di un certo numero di follicoli che possano provocare un’ovulazione multipla. Tale procedura si basa sul monitoraggio dei follicoli in modo da stabilire quando sono maturi. 

Solo in alcuni casi sarà necessario ricorrere alla fecondazione assistita e, nello specifico sarà il medico, in base agli esami, a stabilire se sia più indicata l’inseminazione artificiale o un rapporto sessuale programmato.

 
Per approfondimenti vai alla pagina dedicata all'infertilità
 
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