L’ambulatorio di Neurologia e Neurofisiopatologia si interessa di tutte le patologie del sistema nervoso centrale e periferico, soprattutto quelle di tipo vascolare, come l’ischemia cerebrale, l’ictus, l’emorragia cerebrale, quelle di tipo infiammatorio, come la neuropatia, e quelle di natura degenerativa (Parkinson, Alzheimer).
Ma non solo: la disciplina
può essere di supporto a altre specialità, come Cardiologia e Cardiochirurgia. Di questo, delle patologie principali che vengono trattate e di quali sono gli esami diagnostici che vengono eseguiti abbiamo parlato con il
dott. Raffaele D’Ursi, responsabile di
Neurologia di Santa Maria Hospital, a Bari.
Le principali patologie di cui si occupa l’Ambulatorio di Neurologia e Neurofisiopatologia
Le patologie neurologiche principali trattate in ambulatorio sono quelle vascolari, infiammatorie e degenerative.
Le patologie vascolari più frequenti sono i problemi ischemici ed emorragici cerebrali, tra cui anche i cosiddetti attacchi ischemici transitori, patologie del sistema nervoso centrale di origine vascolare che hanno una breve durata e che, come le altre problematiche, necessitano di un attento monitoraggio clinico e diagnostico strumentale.
Per lo studio e la diagnosi delle patologie infiammatorie, nel dettaglio, viene utilizzato l’elettromiografo per le neuropatie, l’elettroencefalografo per le encefaliti.
Per le malattie degenerative viene utilizzato l’elettroencefalografo per eventuali patologie che interessino l’attività elettrica cerebrale, mentre per lo studio della morfologia dell’encefalo, che cambia nel corso della patologia degenerativa, si prediligono esami neuroradiologici e, in un secondo momento, esami scintigrafici come la PET.
Tra le patologie diagnosticate e trattate ci sono anche due problematiche con una notevole incidenza, in particolare tra la popolazione femminile:
la spasmofilia e la cefalea.
Spasmofilia: cos’è, sintomi e diagnosi
La spasmofilia (detta anche tetania latente)
è caratterizzata da carenza di calcio nella cellula muscolare. La sintomatologia è molto varia, tanto è vero che i pazienti arrivano in visita presso l’ambulatorio di Neurologia generalmente dopo altre consulenze e dopo aver iniziato altri percorsi diagnostici e terapeutici senza aver ottenuto particolari risultati.
Può portare a contratture muscolari più o meno vaghe e involontarie, dolori addominali, bruxismo, ansia, depressione del tono dell’umore.
La diagnosi viene effettuata in una duplice maniera. Prevede una routine ematochimica con dosaggio di calcio ematico, calcio ionizzato, di vitamina D, magnesio, sodio e potassio. Seguono poi l’elettromiografia e l’elettromiografia attivata, che prevede, dopo l’esame elettromiografico di base, la provocazione di un’attività spontanea che normalmente non dovrebbe evidenziarsi. Per l’esame si procede ischemizzando un arto e, successivamente, invitando il paziente all’iperpnea, cioè a respirare profondamente per alcuni minuti. Queste due metodiche stimolano nel paziente spasmofilico un’attività muscolare spontanea che normalmente non dovrebbe esserci, e che porta alla diagnosi della patologia
Cos’è la cefalea
La cefalea non è un semplice mal di testa e va distinta dall’attacco emicranico episodico, che può essere associato per esempio a un’influenza o a un malessere generalizzato. La cefalea è considerata una malattia sociale, perché prevede una perdita notevole di giorni di studio, lavoro, tempo dedicato alla propria famiglia:
insomma, una riduzione sostanziosa di qualità di vita.
La cefalea può essere primaria e secondaria, “pericolosa” in quanto secondaria a patologie encefaliche che possono essere di vario tipo, vascolare, neoplastico, infiammatorio.
Il percorso diagnostico è specifico, in base alla tipologia di patologia. Per le cefalee secondarie è necessario programmare con solerzia una neuroimaging cerebrale alla ricerca di una patologia collegata ai sintomi.
Per le cefalee primitive, idiopatiche, è possibile impostare una terapia prima di procedere con una diagnosi strumentale, che prevede comunque l’esecuzione di una neuroimmagine cerebrale, di una RM, di un’angiorisonanza dei vasi intracranici, ma con una certa tranquillità. Questo perché il paziente, generalmente, soffre di questa patologia da diversi anni, verosimilmente con una familiarità, e si presenta con una serie di esami già eseguiti da valutare caso per caso.
Ambulatorio di Neurologia e Neurofisiopatologia: le indagini diagnostiche
I principali esami eseguiti presso l’Ambulatorio di Neurologia e Neurofisiopatologia sono:
- Elettroencefalogramma;
- Elettromiografia.
Che cos’è e a cosa serve l’elettroencefalogramma
L’elettroencefalogramma è una metodica diagnostica ispirata all’elettrocardiogramma e valuta l’attività elettrica cerebrale ed eventuali sue alterazioni. Si tratta di un esame fondamentale per le patologie infiammatorie come l’epilessia.
L’elettromiografia
Si tratta di una metodica che consente di valutare nervi e muscoli. In particolare, i nervi in tutte le patologie neuropatiche (infiammatorie e degenerative), i muscoli nelle miopatie.
Questo test è indispensabile anche per la diagnosi di eventuali ricadute che ernie discali e lombari possono avere sulle radici e sul nervo.
Supporto ai pazienti cardiologici e cardiochirurgici
Il servizio di Neurologia e Neurofisiopatologia di Santa Maria Hospital è essenziale per l’assistenza operatoria e interventistica della cardiologia e cardiochirurgia. Del resto, si parla spesso di patologia cuore-cervello, in quanto i due organi sono strettamente collegati e diverse problematiche cardiologiche hanno una ricaduta sul sistema nervoso centrale.
La valutazione del paziente cardiologico e cardiochirurgico, in fase pre-operatoria, talvolta intra operatoria e, sempre, post operatoria, si avvale spesso della semiologia (del rilievo e della valutazione dei sintomi diagnostici), ma anche della neuroradiologia.