Maria Cecilia Hospital / 02 febbraio 2022

Aneurisma dell'aorta ascendente e dell'arco aortico: cos'è e come si tratta

Aneurisma dell'aorta ascendente e dell'arco aortico: cos'è e come si tratta
L’aorta è la più grande arteria del corpo umano, origina dal cuore e trasporta sangue ossigenato a tutto il corpo. 
Si distinguono quattro tratti: l'aorta ascendente (porzione prossimale che emerge dal ventricolo sinistro) seguita dall'arco aortico, dall'aorta discendente toracica ed addominale. 

L'aneurisma aortico è la dilatazione patologica di un segmento dell'aorta dovuto ad alterazioni dei costituenti elastici e muscolari della parete. La debolezza congenita della parete aortica o la presenza di placche aterosclerotiche ne sono la causa. Il fumo di sigaretta e la pressione arteriosa alta possono contribuire all'indebolimento e alla dilatazione della parete aortica.

Si verifica indistintamente in uomini e donne a qualsiasi età. Tale dilatazione nel tempo è destinata ad aumentare determinando potenziali gravi conseguenze quali la dissezione o la rottura dell'aorta con conseguente morte improvvisa del paziente. Di pertinenza cardiochirurgica sono i primi due tratti: aorta ascendente ed arco aortico.

Ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Elisa Mikus, Specialista in Cardiochirurgia presso Maria Cecilia Hospital di Cotignola (RA).

Quali sono i sintomi? 
Spesso tale patologia è totalmente asintomatica fino al momento della rottura. Solo raramente, nel caso in cui l'aneurisma raggiunga cospicue dimensioni può determinare dispnea (difficoltà a respirare), disfagia (difficoltà ad ingerire cibo), disfonia (alterazione della voce) da compressioni su strutture adiacenti. Sintomi acuti di dissezione o rottura possono comprendere dolore al petto o alla schiena (tra le spalle o sul dorso). Ogni repentino inizio di dolore al petto dovrebbe richiedere l'attenzione immediata di un medico. 

Ci può essere una familiarità? 
Si, è pertanto molto importante, nel caso in cui siano noti tra i parenti stretti eventi quali la morte improvvisa o precedenti interventi cardiochirurgici, sottoporsi ad una visita cardiologica. Esami ematochimici avanzati (prelievo di sangue per studio genetico) possono essere utili per dirimere le persone con predisposizione alla dilatazione aneurismatica aortica. 

Come si diagnostica? 
La tecnica diagnostica di scelta è l'Angio TC che permette un'adeguata valutazione delle dimensioni dell'aneurisma. Considerata la frequente assenza di sintomi, spesso, il riscontro è casuale in corso di visite mediche o durante l'esecuzione di risonanza magnetica o esame ecocardiografico indicati per altri motivi. 

Come si tratta? E' sempre necessario un intervento chirurgico? 
Il rischio di rottura dell'aneurisma è direttamente proporzionale alle dimensioni dell'aneurisma. Parallelamente anche la rapidità di crescita della dilatazione ha un'importanza non secondaria come pure il soma del paziente. E' pertanto di cruciale importanza un adeguato controllo dei valori di pressione arteriosa e il follow up strumentale con Angio TC.
Quando l'aorta si presenta severamente dilatata allora sussiste indicazione ad intervento che consiste nella resezione dell'aorta ascendente e/o arco e la sua sostituzione effettuabile in alcuni casi con approccio mininvasivo. A volte a causa della dilatazione dell'aorta ascendente, la valvola aortica può diventare insufficiente, in tal caso può essere riparata o sostituita.
Esistono inoltre tecniche emodinamiche non chirurgiche che prevedono l'impianto della protesi attraverso cateteri inseriti nei vasi femorali preferiti per aneurismi dell'aorta discendente toracica ed addominale. La discussione collegiale tra cardiologi e chirurghi è sempre basilare, al fine di identificare il miglior trattamento per ogni paziente.

 
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Revisione medica a cura di: Dott.ssa Elisa Mikus
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