Maria Pia Hospital / 08 novembre 2022

Cardiopatie strutturali: il trattamento con tecniche percutanee senza bisturi

Cardiopatie strutturali: il trattamento con tecniche percutanee senza bisturi
La Cardiologia Interventistica, negli ultimi anni, si è evoluta continuamente dal punto di vista tecnologico con un’ampia gamma di tecniche percutanee e strumentazioni all’avanguardia sempre più miniaturizzate con le quali è possibile offrire soluzioni personalizzate gestite da team multidisciplinari con cardiologi, anestesisti, cardiologi emodinamisti ecc. 

"Il trattamento non chirurgico" – afferma il Dott. Elvis Brscic Cardiologo Emodinamista al Maria Pia Hospital di Torino - "è considerato, dalle Linee Guida Internazionali della Società Europea di Cardiologia (Esc), la terapia di elezione per i pazienti sopra i 75 anni perché proprio questa categoria di anziani è la più esposta ai pericoli di patologie cardiovascolari." 

La cardiologia interventistica non chirurgica consente di trattare pazienti critici o anziani con molteplici patologie e ad alto rischio cardiochirurgico tradizionale (a cuore aperto e con circolazione extracorporea) controindicato per età avanzata, eventuali patologie associate e, in alcuni casi, per grave compromissione della funzionalità cardiaca. L’efficacia e i vantaggi delle procedure mininvasive consentono di trattare anche casi meno gravi di cardiopatie strutturali al fine di migliorare la vita dei pazienti.

Cardiopatie strutturali: cosa sono

Le cardiopatie strutturali sono difetti congeniti o acquisiti nella struttura del tessuto cardiaco o delle valvole:
  • difetti del setto interatriale, presenza di una comunicazione tra atrio destro e sinistro del cuore 
  • stenosi aortica, restringimento della valvola aortica che può bloccare il flusso sanguigno
  • rigurgito o insufficienza della valvola mitrale e tricuspide, se queste valvole non si chiudono correttamente con conseguente reflusso di sangue
  • problematiche morfologiche dell’auricola, piccola estroflessione degli atrii sede più frequente (in particolare l’auricola sinistra) dell’insorgenza di trombi soprattutto in pazienti con fibrillazione atriale
Con le procedure interventistiche cardiovascolari mininvasive si possono trattare tutte queste patologie, ma anche quei pazienti con fibrillazione atriale non trattabili farmacologicamente.

Che cos’è la procedura di sostituzione della valvola aortica tramite TAVI 

Una delle grandi innovazioni in cardiologia negli ultimi anni è la TAVI (Transcatheter Aortic Valve Implantation), impianto valvolare aortico transcatetere. La procedura TAVI -spiega il Dottor Brscic - è un intervento mininvasivo, in caso di stenosi aortica, per pazienti con più comorbidità, a medio o alto rischio di intervento chirurgico tradizionale. 
E’ un intervento cardiologico che consente l’impianto di una protesi biologica valvolare in anestesia locale. Possono essere utilizzare due tipi di bioprotesi: 
  • autoespandibili, si conformano alla valvola danneggiata in maniera autonoma una volta impiantate
  • espandibili con pallone, vengono gonfiate in sede durante l’impianto
Viene inserita, con l’ausilio di un catetere, una protesi cardiaca, sotto guida ecografica, dall’inguine attraverso l’arteria femorale, senza ricorrere all’apertura dello sterno e fermare il cuore.
Le valvole biologiche possono andare incontro, nel tempo, a degenerazione, ma possono essere nuovamente sostituite con lo stesso intervento.
Altre tecniche, sempre percutanee, sono la Mitraclip e Triclip entrambe utili rispettivamente per la correzione dell’insufficienza mitralica e tricuspidale, che, se non trattate con tempestività, portano allo scompenso cardiaco. 

Che cos’è la Mitraclip

L’intervento percutaneo Mitraclip è una procedura di riparazione mininvasiva della valvola mitrale per l’insufficienza della mitrale. Si esegue posizionando, per via percutanea transcatetere, attraverso la vena femorale, sotto guida ecografica, una clip al lembo della valvola, che ne consente la corretta chiusura, riducendo o annullando il rigurgito mitralico.
L’insufficienza  mitralica, anomalia nella chiusura della valvola mitrale, per cui il sangue dal ventricolo sinistro refluisce nell’atrio sinistro anziché verso l’aorta, causa disturbi respiratori e affaticamento, fino allo scompenso.  

Che cos’è la Triclip

La procedura Triclip, per il trattamento dell'insufficienza tricuspidale, si svolge esattamente come la Mitraclip, ossia attraverso la vena femorale, sempre sotto guida ecografica, viene inserita una clip al lembo della valvola, in questo caso la tricuspide, per correggere il difetto di insufficienza tricuspidale.
L’insufficienza tricuspidale è un difetto di chiusura della valvola tricuspide che provoca un reflusso di sangue dal ventricolo destro all’atrio destro, con conseguente sovraccarico del circolo polmonare. 

Chiusura percutanea dell’auricola sinistra 

L’interventistica strutturale permette anche di eseguire la chiusura dell’auricola dell’atrio sinistro per i pazienti con fibrillazione atriale che non possono assumere farmaci anticoagulanti o sono ad alto rischio di sanguinamento. All’interno dell’auricola sinistra vi è spesso stasi ematica, perché gli atri non sono più in grado di espeller il sangue, così rimane in parte all'interno delle camere con il rischio di formazione di trombi. Posizionando un occlusore (simile a un tappo) per via percutanea si può eseguire la chiusura dell’auricola escludendola dal circolo ematico.

Quali sono i vantaggi delle procedure senza bisturi

 I vantaggi delle procedure non chirurgiche sono:
  • sono efficaci e ben tollerate 
  • è possibile eseguire interventi molto complessi su pazienti spesso molto anziani, fragili, con comorbidità che altrimenti non sarebbero operabili
  • riduzione dei rischi operatori
  • riduzione di mortalità e di morbilità (conseguenze negative degli interventi)
  • tempi di degenza brevi, in genere circa 3-4 giorni
  • sintomatologia dolorosa quasi del tutto assente
  • non è necessaria la riabilitazione postoperatoria, ma solo indicazione di sottoporsi periodicamente alle visite di controllo ecografico e clinico concordate con lo specialista.
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Revisione medica a cura di: Dott. Elvis Brscic
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