Ospedale San Carlo di Nancy / 04 febbraio 2021

Cristallini artificiali multifocali dopo la cataratta: cosa sono e i loro vantaggi

Cristallini artificiali multifocali dopo la cataratta: cosa sono e i loro vantaggi
Le lenti intraoculari multifocali sono dei cristallini artificiali che vengono impiantati nell’occhio del paziente dopo l’intervento di cataratta. 
Il dott. Scipione Rossi, Responsabile del reparto di Oculistica dell’Ospedale San Carlo di Nancy di Roma, spiega quali sono i vantaggi che derivano dall’uso di questi cristallini artificiali a alta tecnologia.

Dottor Rossi, come prima cosa spiegherebbe che cos’è la cataratta e in che cosa consiste l’intervento?

La patologia che chiamiamo cataratta consiste in una progressiva perdita di trasparenza del cristallino, che alla lunga danneggia le capacità visive. L’intervento chirurgico ad oggi è l’unica terapia risolutiva. 
Lo scopo dell’intervento è di estrarre il cristallino danneggiato e sostituirlo con una protesi artificiale. L’intervento si svolge in ambulatorio e non è doloroso, mentre il recupero della vista, nella stragrande maggioranza dei casi, è rapido.
La tecnica tradizionale e più comunemente impiegata sfrutta gli ultrasuoni per “rompere” il cristallino da esportare. Questa tecnica è detta facoemulsificazione.
Oggi ci sono anche tecniche laser come il laser a femtosecondi, ad altissima frequenza, che viene utilizzato sia per correggere i difetti di vista che per trattare la cataratta.  
In entrambi i casi si estrae il cristallino opacizzato e al suo posto ne viene impiantato uno artificiale. L’intervento è in regime ambulatoriale con anestesia topica.
Tra le protesi artificiali con cui si sostituisce il cristallino naturale, oggi le più performanti sono le lenti intraoculari multifocali.

Cosa sono le lenti intraoculari multifocali e quali sono i vantaggi per i pazienti?

Le lenti intraoculari multifocali sono cristallini artificiali a elevata tecnologia che correggono tutti i difetti di vista precedenti, quali miopia e astigmatismo. Consentono una buona visione sia da vicino che da lontano, che da una distanza intermedia, oltre che la profondità di fuoco.
Il vantaggio più significativo è proprio che, correggendo i difetti di vista, fanno sì che il paziente che si sottopone all’intervento di cataratta sia poi libero dall’uso degli occhiali per quasi tutte le azioni quotidiane.

Ci sono condizioni particolari per impiantare queste lenti a elevata tecnologia invece che quelle tradizionali?

Per usare i cristallini artificiali multifocali deve prima essere stata eseguita una batteria di esami preoperatori che servono a studiare la condizione dell’occhio, per garantire il corretto funzionamento dei cristallini dopo l’intervento di chirurgia della cataratta.
Gli esami sono:
  • lo studio della cornea attraverso la topografia-tomografia corneale
  • la biometria ottica che studia tutti i parametri dell’occhio
  • un esame approfondito della retina e del nervo ottico con OCT, che serve per verificare se il paziente affetto da cataratta potrà avere un recupero funzionale del 100%.
Inoltre, per funzionare correttamente, i cristallini multifocali devono essere centrati lungo l’asse visivo con estrema precisione, Per questo motivo sono utilizzati quasi sempre dopo interventi realizzati con laser a femtosecondi, ma vengono utilizzati anche dopo interventi tradizionali con la tecnica della facoemulsificazione.
I cristallini multifocali sono peraltro indicati per quasi tutte le categorie di pazienti che si sottopongono a correzione della cataratta, anche su quelli molto anziani che così possono evitare di convivere con gli occhiali che in molti casi non serviranno più neanche per leggere, migliorando decisamente la qualità della vita.

 
Per maggiori informazioni o prenotare una visita oculistica è possibile utilizzare il form dedicato 
Revisione medica a cura di: Rossi Scipione
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