Diagnostica per immagini: tecnologie d’avanguardia nella diagnosi delle patologie cardiovascolari

Diagnostica per immagini: tecnologie d’avanguardia nella diagnosi delle patologie cardiovascolari

L'unità operativa Diagnostica per immagini dell'Ospedale San Carlo di Nancy di Roma, guidata dal dottor Massimiliano Sperandio, è equipaggiata sia con la TC volumetrica multistrato che con risonanza magnetica, dedicate allo studio di tutte la patologie fra cui quelle cardiovascolari.  

 

Strumenti all’avanguardia: la TC revolution 

Per quanto riguarda la metodica TC, la macchina presente all’interno dell’unità operativa è una macchina One Beatpermette quindi di studiare il cuore in un singolo battito cardiaco. La macchina utilizza basse radiazioni e un volume di mezzo di contrasto notevolmente inferiore alle altre macchine TC utilizzate. Tramite la TC Revolution è possibile visualizzare nella sua interezza il circolo coronarico, individuare eventuali placche ateromasiche calcifiche e non calcifiche, e di stabilire il grado di stenosi, ossia quanto il lume coronarico è ridotto dalla presenza della placca in esame.  

E' possibile studiare pazienti con differenti frequenze cardiache, o pazienti con fibrillazione atriale che fino ad oggi non potevano essere studiati con le tecnologie standard. Inoltre, possono sottoporsi agli esami un gruppo più ampio di pazienti: prima venivano solo studiati i pazienti a basso rischio, mentre adesso, vista la bassa radiazione ionizzante che viene somministrata al paziente e la bassa dose di mezzo di contrasto somministrata in corso d'esame, possono essere studiati anche i pazienti con un rischio medio

 

La risonanza magnetica nello studio delle miocardiopatie 

La risonanza magnetica è una delle metodiche scelte per quanto riguarda lo studio delle miocardiopatie. Viene utilizzata per valutare la miocardiopatia ipertrofica, dilatativa, o restrittiva, ma anche per valutare la vitalità residua del muscolo cardiaco dopo un evento infartuale acuto, ossia andare a stabilire lo stato della cicatrice che si è verificata dopo un evento infartuale. 

La risonanza magnetica da sempre viene utilizzata per lo studio della patologia vascolare con la tecnica di somministrazione di mezzi di contrasto, che permette di analizzare le arterie nella loro interezza. Alternativamente, è possibile studiare le strutture vascolari (aorta, toracico-addominale, le arterie renali e le arterie degli arti inferiori) anche senza la somministrazione del mezzo di contrasto, che riesce a identificare eventuali riduzioni di calibro di queste arterie o eventuali dilatazioni aneurismatiche. 

 
 

Evoluzione della TC: la colonscopia virtuale 

La colonscopia virtuale è un'evoluzione della tecnologia TC multistrato. Si esegue una TC volumetrica dell’addome ai pazienti stesi proni e supini, dopo aver disteso la struttura colica previo il posizionamento di una piccola cannula a livello endorettale. Tramite ricostruzioni 3d possiamo eseguire una navigazione virtuale all'interno del lume colico.  

Tramite la colonscopia virtuale è possibile esaminare l’eventuale stenosi patologica che può essere su base tumorale, oncologica, o del colon; oppure si possono analizzare polipi colici di minimo 6 mm come dimensione. Allo stesso tempo l'esame viene richiesto in quei pazienti dove non si riesce ad eseguire una colonscopia tradizionale completa per incompatibilità al trattamento standard. In questo caso il paziente potrebbe giovarsi di un completamento con la TC colonscopia virtuale. 
 

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Revisione medica a cura di: Sperandio Massimiliano
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