Villa Lucia Hospital / 15 novembre 2019

Disfunzione erettile e disturbi cardiovascolari: quale relazione esiste?

Disfunzione erettile e disturbi cardiovascolari: quale relazione esiste?
La disfunzione o deficit erettile è una condizione patologica che – pur interessando quasi la metà degli uomini al di sopra dei 50 anni con un aumento significativo anche nelle fasce di età più giovani –  trova resistenze nella diagnosi precoce e nelle terapie, in quanto considerata ancora oggi un tabù. E’ invece importante rivolgersi ad uno specialista in tempi brevi, in quanto il deficit erettile - e quindi l’impossibilità da parte dell’uomo di avere o mantenere una erezione funzionale ad un rapporto sessuale - è spesso collegata a disturbi cardiovascolari. Ne abbiamo parlato con il dottor Giovanni De Ceglie, urologo di Villa Lucia Hospital e Ospedale Santa Maria.
 
Dottor De Ceglie, quali sono le cause della disfunzione erettile?
“L’erezione rappresenta un fattore fondamentale di nutrizione per i corpi cavernosi, ossia le strutture interne del pene attraverso le quali passa il sangue. Quindi se viene meno l’erezione, possono insorgere problematiche vascolari, oltre che di natura relazionale e psicologica per l’uomo. Le cause della disfunzione erettile possono essere organiche, psicologiche e/o post chirurgiche”.
 
In cosa consiste la diagnosi?
“A seconda della origine della patologia, viene studiato un percorso diagnostico ben preciso. Nei casi dei pazienti che hanno affrontato interventi di chirurgia urologica e/o oncologica, si predispone un iter che porta alla riabilitazione sessuale con terapie farmacologiche. Se invece si sospetta una causa organica, eseguiamo esami ematochimici specifici per valutare funzione renale epatica, profilo lipidico e ormonale e l’esame più importante che è l’ecocolordoppler penieno basale e dinamico, utile per accertare o escludere una patologia vascolare. Infine, in caso di impotenza psicogena, il paziente viene indirizzato ad un percorso psicoterapeutico con uno specialista”.
 
Perché il disturbo erettile è spesso spia di malattie aterosclerotiche?
“Molte volte nei pazienti over 40 la disfunzione erettile è un campanello di allarme per le patologie cardiovascolari. Le arterie coronarie e quelle che irrorano l’organo sessuale maschile hanno caratteristiche molto simili, a partire dal calibro. La malattia ateroscelerotica infatti può determinare la formazione di trombi nelle arterie del pene, che riducono e impediscono il fluire del sangue rallentando il riempimento dell’arteria necessario per l’erezione.Per scongiurare ricadute sul cuore, consigliamo sempre di eseguire accertamenti cardiologici come  elettrocardiogramma e test da sforzo”.
 
Quali sono le conseguenze se si trascura la patologia?
“Se il deficit erettile viene trascurato, può avere conseguenze sia per la sfera sessuale, con un disagio psicologico ma anche di impossibilità a concepire per via naturale, sia per lo stato di salute che interessa l’apparato vascolare e circolatorio.”
 
Quanto conta lo stile di vita?
“Raccomando l’astensione dal fumo e uno stile di vita corretto accompagnato da una dieta equilibrata e un controllo periodico degli esami ematochimici pe correggere per tempo eventuali alterazioni del profilo lipidico e ormonale che sono fra le cause più comuni della disfunzione erettile”.
 

 
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