Maria Eleonora Hospital / 12 maggio 2022

Disfunzione erettile: il trattamento con onde d’urto

Disfunzione erettile: il trattamento con onde d’urto
Secondo le ultime linee guida sulla salute sessuale della European association of urology, la disfunzione erettile ha una notevole incidenza in tutto il mondo, con una media fino al 52% negli uomini tra i 40 e i 70 anni. Tuttavia il 90% degli italiani ignora l’esistenza di proposte come il sostegno psico-sessuale e il 36,5% dei trattamenti mirati.
 Vivendola come fonte di imbarazzo, in molti non affrontano questa patologia, che può avere un forte impatto negativo sull’autostima, sul rapporto con il partner, sulla qualità della vita in generale. Con il dott. Salvo Lo Giudice, responsabile dell’Unità Operativa di Urologia di Maria Eleonora Hospital a Palermo, vediamo cos’è la disfunzione erettile, i sintomi, le cause e come funziona il trattamento con onde d’urto.

Cos’è la disfunzione erettile?

La disfunzione erettile (DE) è definita come la costante incapacità a raggiungere e/o mantenere un’erezione adeguata a portare a termine un rapporto sessuale soddisfacente, anche quando è presente un buon desiderio sessuale.
Per anni la causa psicogena è stata ritenuta la più comune, tuttavia i dati oggi sottolineano come la DE sia spesso determinata o accompagnata da alterazioni organiche, come diabete, ipertensione, aterosclerosi, depressione.
Tra i fattori di rischio, molti sono in comune con le patologie cardiovascolari:
  • abitudine al fumo;
  • sedentarietà;
  • sovrappeso:
  • abuso di alcol;
  • uso di droghe.

Sintomi e diagnosi

Il tipico quadro sintomatologico della disfunzione erettile comprende la difficoltà ad avere un’erezione o mantenerla, il calo del desiderio sessuale e la mancanza del cosiddetto fenomeno della tumescenza peniena notturna. A questo possono aggiungersi problematiche nell’eiaculazione o difficoltà nel raggiungere l’orgasmo, in base alle cause della patologia.
Lo specialista effettua la diagnosi principalmente con un esame obiettivo e l’anamnesi, e può predisporre una serie di test per valutare i sintomi o individuarne le cause, tra cui:
  • esami ematochimici di routine (fra questi la glicemia);
  • dosaggio ematico del testosterone, testosterone libero, cortisolo, FSH, LH e prolattina;
  • rigidometria notturna (Rigiscan test);
  • Ecocolordoppler penieno dinamico;
  • Angiotac con mezzo di contrasto delle arterie peniene.
 

Disfunzione erettile: i trattamenti

Il trattamento più utilizzato in caso di disfunzione erettile è di tipo farmacologico. Tra i farmaci più efficaci, gli inibitori della 5-fosfodiesterasi, che favoriscono il rilassamento dei muscoli del pene e l’aumento del flusso sanguigno.
Un’altra valida opportunità per la cura della DE, soprattutto in casi classificati come lievi-moderati, è rappresentata dalle onde d’urto a bassa intensità (Li-SWT), una terapia d’avanguardia che può migliorare in modo significativo la patologia.
Qualora questi trattamenti non risultassero risolutivi, è possibile ipotizzare una terapia sintomatica chirurgica della disfunzione erettile, che consiste essenzialmente nell’impianto di una protesi al pene.

Il trattamento con le onde d’urto

Questo trattamento si basa essenzialmente sul passaggio, all’interno dei tessuti del pene, di onde meccaniche molto simili alle onde acustiche per la bassa intensità, le quali determinano l’innesco di alcuni processi biologici naturali che portano alla ripresa della funzione erettile.
La riuscita di tale trattamento è dovuta alla capacità di autorigenerazione del corpo; di fatto, quando le onde d’urto attraversano i tessuti dei corpi cavernosi del pene, si producono dei microtraumi che innescano un efficace processo di autoguarigione con la produzione di cellule staminali che servono a riparare i tessuti danneggiati. Per produrre tali cellule staminali, si ha un maggiore afflusso di sangue nella zona interessata, con conseguente miglioramento del microcircolo.
Da un lato, quindi, si assiste alla rigenerazione dei tessuti dei corpi cavernosi dell’asta che diventano più elastici, e dall’altro alla formazione di nuovi vasi sanguigni con incremento della portata di sangue dentro il membro, indispensabile per una efficace erezione.

Come avviene il trattamento

Le onde d’urto vengono somministrate attraverso un manipolo che viene passato in diverse zone del pene: il numero di impulsi somministrati varia da un minimo di 3000 a 4000 a seduta per un totale di 6/8 sedute della durata di circa 15 minuti. È in genere ben tollerato dai pazienti poiché non comporta dolore o fastidio, non presenta effetti collaterali particolari, ma soprattutto non ha controindicazioni.

In quali casi è consigliato 

La terapia con onde d’urto, non essendo controindicata in nessun caso, è consigliata a tutti i pazienti con deficit erettile di lieve o media entità, che non hanno patologie cardiache o cardiocircolatorie gravi come l’insufficienza cardiaca, che non fanno uso di farmaci che possono interferire con l’erezione come gli antidepressivi o i betabloccanti o che non hanno cali della libido dovuto a cause ormonali. Diversi studi dimostrano che la terapia con onde d’urto a bassa intensità può essere efficace nel trattamento della disfunzione erettile post-prostatectomia.
Può essere anche utilizzata per la prevenzione dei problemi di erezione in quei pazienti che non ne soffrono.

I benefici

I benefici a breve, medio e lungo termine della terapia a onde d’urto sono:
  •  erezioni più lunghe e potenti;
  • maggior sensibilità;
  • rapporti sessuali più soddisfacenti;
  • aumento dell’autostima.
Nei casi migliori, i risultati sono permanenti soprattutto se associati a un corretto stile di vita in quanto – rispetto alla terapia farmacologica – trattano una causa fisiologica e non agiscono solo su un sintomo.
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Revisione medica a cura di: Dott. Salvo Lo Giudice
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