La Clinical Trial Unit della struttura di Cotignola ha all’attivo oltre 50 studi clinici, nazionali e internazionali, che vedono coinvolti oltre 1.130 pazienti arruolati nel 2025 e pubblicazioni sulle più prestigiose testate scientifiche mondiali.
In occasione della Giornata Internazionale degli Studi Clinici del 20 maggio 2026,
Maria Cecilia Hospital,
ospedale di Alta Specialità di GVM Care & Research accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale, rinnova il proprio impegno nella ricerca clinica, un
ponte tra attività accademica e progresso scientifico e motore che permette alle intuizioni nate in laboratorio di attraversare i corridoi dell’ospedale e arrivare al paziente, migliorandone concretamente la vita.
“La Giornata Internazionale degli Studi Clinici è l’occasione per promuovere una cultura della consapevolezza - dichiara la
dott.ssa Elena Tenti, Responsabile della Clinical Trial Unit di Maria Cecilia Hospital -. V
ogliamo che il paziente non sia semplicemente coinvolto in uno studio clinico, ma diventi parte attiva di un percorso di cura. Partecipare a una sperimentazione significa entrare attivamente nel cuore dell’innovazione, contribuendo a un progresso che va a beneficio di tutta la comunità. La nostra missione è garantire che questo avvenga in un contesto caratterizzato dai più elevati standard di sicurezza, tutela e rigore scientifico”.
La
Clinical Trial Unit di Cotignola ha all’attivo
oltre 50 studi clinici, sia interventistici che osservazionali, nazionali e internazionali, che vedono
coinvolti oltre 1.130 pazienti arruolati nel 2025. Lo sviluppo di
protocolli di ricerca nell’ambito delle patologie cardiovascolari si inserisce in un contesto di eccellenza clinica e scientifica, caratterizzato dal coinvolgimento di cinque aree specialistiche (
cardiologia,
cardiochirurgia,
cardiologia interventistica,
elettrofisiologia e
piede diabetico) e da un modello organizzativo fortemente integrato e multidisciplinare.
Presso
Maria Cecilia Hospital le
attività di studio sono seguite da coordinatori di ricerca dedicati, che operano in stretta sinergia con équipe cliniche, personale tecnico e infermieristico. La piena
integrazione tra pratica clinica e ricerca scientifica rappresenta un elemento distintivo del modello organizzativo, favorendo non solo affidabilità e qualità dell’assistenza, ma anche la riproducibilità dei risultati e la solidità delle evidenze prodotte.
Questo rigore scientifico trova la sua massima espressione nel costante contributo al dibattito internazionale: gli studi condotti presso
Maria Cecilia Hospital trovano infatti spazio con
pubblicazioni sulle più prestigiose riviste scientifiche internazionali, tra cui Nature, The Lancet e il New England Journal of Medicine.
La Giornata Internazionale degli Studi Clinici rappresenta un’opportunità per valorizzare il ruolo della ricerca clinica e sottolineare la
centralità del cittadino nel processo di innovazione scientifica e terapeutica.
“Ancora oggi la sperimentazione clinica viene talvolta percepita come un ambito distante o complesso - spiega la
dott.ssa Tenti -.
Ci impegniamo quotidianamente per sensibilizzare i pazienti e i professionisti sanitari che desiderano far parte del sistema della ricerca, promuovendo una cultura fondata su trasparenza, sicurezza e consapevolezza, dando la possibilità di accedere a percorsi terapeutici altamente specializzati, all’interno di protocolli rigorosamente monitorati”.
Oggi la ricerca clinica beneficia inoltre di una crescente integrazione di
tecnologie digitali avanzate e di strumenti basati sull’intelligenza artificiale che permettono di migliorare significativamente la raccolta, la gestione e l’analisi dei dati clinici. Questi sistemi consentono di elaborare grandi volumi di informazioni eterogenee, identificando correlazioni e pattern prognostici utili alla stratificazione del rischio e allo sviluppo di
approcci terapeutici sempre più personalizzati, in grado di adattarsi alle caratteristiche specifiche del singolo paziente, con l’obiettivo di incrementare l’efficacia delle cure, anticipare possibili complicanze e ottimizzare i percorsi assistenziali in un’ottica di
medicina di precisione.