Clinica Privata Villalba / 30 settembre 2021

Intestino e freddo, come proteggere il nostro secondo cervello nella stagione invernale

Intestino e freddo, come proteggere il nostro secondo cervello nella stagione invernale
La stagione invernale è caratterizzata da stati influenzali caratteristici. A questi spesso si deve rispondere con l’assunzione di antibiotici che possono tuttavia causare delle alterazioni a livello intestinale nella flora batterica. Inoltre, la diffusione di virus, anche intestinali, è agevolata dalle temperature basse. Ne abbiamo parlato con il dott. Andrea Calafiore, specialista in gastroenterologia in Clinica Privata Villalba di Bologna.

Dolori addominali, gonfiore e irregolarità intestinale sono dietro l’angolo e rischiano di farci vivere dei brutti momenti. Ci sono però delle accortezze che possiamo adottare per proteggere l’intestino dal freddo dell’inverno.

A partire dall’alimentazione: frutta e verdura di stagione aiutano ad apportare il carico di vitamine necessarie ad avere un alleato in più contro i malanni invernali. Inoltre, consentono di integrare ulteriormente i liquidi. Si dovrebbe altresì mantenere una corretta idratazione al pari dell’estate, quindi bevendo circa 2 litri di acqua al giorno. Vale sempre la buona regola di gustare ogni cibo lentamente, masticando più e più volte prima di inghiottire.

Inoltre, anche gli ambienti in cui trascorriamo la maggior parte del tempo incidono sulla salute intestinale: è bene evitare gli sbalzi di temperatura, non sostare troppo in ambienti troppo caldi e arieggiare ogni giorno la camera da letto e di frequente durante il dì gli ambienti in condivisione.

Un aiuto dell’intestino arriva dagli integratori: un’assunzione regolare di fermenti lattici ad azione probiotica, arricchiti con lattoferrina e zinco, aiutano a mantenere l’equilibrio della flora intestinale. Non bisogna poi dimenticare di svolgere attività fisica, anche solo semplici passeggiate, regolari e frequenti.

Infine, un suggerimento da seguire dopo i pasti: è importante tenere al caldo l’addome durante la digestione per evitare di incorrere nel famigerato colpo di freddo: il processo digestivo comporta un aumentato afflusso di sangue nella zona della pancia, che diventa quindi molto sensibile agli sbalzi di temperatura e può provoca un’improvvisa mobilità intestinale spesso accompagnata da spiacevoli coliche, dissenteria e vomito.
 
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Revisione medica a cura di: Calafiore Andrea
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