San Pier Damiano Hospital / 02 novembre 2020

Mindfulness per gli operatori sanitari: corsi per i dipendenti di Maria Cecilia Hospital e San Pier Damiano Hospital

Mindfulness per gli operatori sanitari: corsi per i dipendenti di Maria Cecilia Hospital e San Pier Damiano Hospital
Gli operatori sanitari sono sottoposti a notevoli livelli di stress in questo periodo storico, con tutto il carico emotivo e mentale che questo comporta. Per affrontare al meglio le nuove sfide di questo presente, è quindi necessario imparare a viverlo in modo più profondo. Presso Maria Cecilia Hospital di Cotignola e San Pier Damiano Hospital di Faenza sono quindi attivi percorsi MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction): docenti del corso sono la Dott.ssa Ildegarda Gardini e la Dott.ssa Sara Milani, psicologhe psicoterapeute e istruttrici certificate di protocolli MBSR. Proposti nella formula semi-intensiva di 5 incontri di 4 ore ognuno a cadenza quindicinale, si rivolgono agli operatori sanitari e all’amministrazione della struttura, categorie a forte rischio di stress lavoro correlato e burnout. Ulteriore supporto agli operatori sanitari GVM è offerto dal coaching gratuito ancora attivo, coordinato dalla Dott.ssa Enrica Dal Fiume: un’iniziativa nata in un momento particolarmente delicato per tutti, compresi i professionisti della sanità continuamente in prima linea. 

Cos’è il protocollo MBSR e quali benefici porta

Il protocollo MBSR è stato ideato verso la fine degli anni ‘70 da Jon Kabat-Zinn, biologo molecolare e docente di medicina alla Medical School dell’università del Massachusetts. Si è poi diffuso in moltissimi ospedali e centri di cura come intervento promosso all’interno della Medicina Comportamentale (Mind/Body Medicine). È considerato tuttora uno dei pochi protocolli sulla gestione dello stress con un’ampia validazione scientifica nell’ambito delle neuroscienze. Durante gli incontri, si affrontano tematiche legate alla difficoltà della vita quotidiana e si propongono pratiche di consapevolezza guidate dall’istruttore. In seguito, i partecipanti sono invitati a praticare a casa questi esercizi attraverso l’utilizzo di tracce audio inviate di volta in volta. Nel corso degli incontri viene dato ampio spazio alla condivisione di quanto emerge durante lo svolgersi del percorso e si viene via via incoraggiati ad aprirsi a nuovi modi di agire e ad abbandonare i consueti atteggiamenti nocivi o disfunzionali per adottarne altri, più consapevoli. Praticare Mindfulness con regolarità porta a benefici significativi in caso di disturbi legati all’ansia, alla depressione, all’insonnia, alle problematiche alimentari, alle dipendenze nonché a disturbi di tipo psicosomatico e ad una vasta gamma di disturbi fisici (ipertensione, diabete e dolori cronici). Nel corso del tempo aumenta la capacità di gestire le problematiche legate allo stress e alle situazioni che creano sofferenza e disagio. Lo stress è una componente naturale del vivere a cui non è possibile sottrarsi: in mancanza di un totale controllo sugli eventi, si può però intervenire sul modo di rispondere a essi.

La Mindfulness nella vita quotidiana e lavorativa dell’epoca COVID

Questa fase di convivenza con il contagio da Coronavirus è caratterizzata da nuove aperture ma anche da timori mai sopiti. Lo stato di emergenza ha portato alla luce molte fragilità: il senso di ansia e allerta costante e prolungato è sicuramente una fonte di disagio, che può essersi tramutato in un forte fattore di stress. Il flusso di informazioni talvolta contrastanti può avere avuto un effetto negativo sulla stabilità emotiva. La pratica della Mindfulness insegna a disidentificarsi dai propri pensieri negativi, spesso automatici. Durante il percorso MBSR, si viene stimolati a prendere coscienza di ciò che si prova di fronte alle difficoltà e ad usare atteggiamenti, comportamenti, modi di pensare più utili e funzionali. Con il passare del tempo si impara a focalizzare l’attenzione sul momento presente e osservare i propri pensieri in modo più distaccato, senza farsi travolgere dalle emozioni che spesso li accompagnano. Si percepiscono quindi le attività della mente senza esserne schiavi o eccessivamente coinvolti. 
L'applicazione della gestione dello stress e delle emozioni negli operatori sanitari
L’emergenza sanitaria ha portato a un livello altissimo di esposizione allo stress sia fisico che psicologico gli operatori sanitari, a contatto in prima persona con una malattia per certi versi nuova, priva di una cura certa. Il rischio di essere contagiati personalmente, oppure di poter essere veicolo di contagio per i propri familiari, conoscenti o pazienti trattati è sicuramente motivo di grande stress. L’impatto psicologico è legato in particolar modo a emozioni difficili come l’ansia, la preoccupazione, l’impotenza, la rabbia e il senso di colpa. Le linee guida delle principali associazioni che si occupano di psicologia dell’emergenza hanno evidenziato la necessità di trovare lo spazio per “staccare la spina” e riposare per ricaricare le energie psicofisiche necessarie a gestire un’attività lavorativa spesso spossante.  La Mindfulness può essere di grande aiuto: attraverso pratiche di consapevolezza sul corpo e sul respiro si attiva un processo che promuove il raggiungimento di un maggior benessere psicofisico e migliora la capacità attentiva. 
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