Maria Cecilia Hospital / 25 gennaio 2021

Risonanza magnetica: a Maria Cecilia Hospital si può eseguire di domenica

Risonanza magnetica: a Maria Cecilia Hospital si può eseguire di domenica
Uno degli esami diagnostici più affidabili è meno invasivi è la Risonanza Magnetica (RM). Questo esame permette di evidenziare la presenza di quelle patologie che altri strumenti diagnostici, come l’ecocografia computerizzata o TC, non riescono a rilevare. Presenta inoltre il vantaggio di non utilizzare radiazioni ionizzanti, ma di impiegare onde a radiofrequenze e campi a induzione magnetica, che rendono l’esame adatto anche a donne incinte e bambini, e che permettono di rilevare immagini di alta definizione e molto precise. 
Maria Cecilia Hospital di Cotignola (RA) dispone di due macchine chiuse di ultima generazione - molto più confortevoli per il paziente grazie alla maggiore ampiezza d’apertura -  e ad alta prestazione che permettono di rilevare immagini in maniera molto precisa e in tempi più brevi, come spiega il dottor Osvaldo Pirani, medico specialista di Radiologia: “La Risonanza Magnetica è un esame diagnostico che viene utilizzato per indagare la presenza di patologie che possono riguardare gli organi dell’addome in particolar modo quelle che possono interessare fegato e cuore – del sistema nervoso centrale – evidenziando eventuali disturbi che possono interessare cervello, midollo spinale e persino le radici nervose della colonna vertebrale – e di tutta la zona del rachide. Inoltre permette di vedere in maniera più nitida i tessuti molli, cioè tutte le strutture che non hanno la densità delle ossa, quindi muscoli, tendini, nervi, vasi, cartilagini e tessuto connettivo”. 

Nella maggior parte dei casi, la Risonanza Magnetica viene effettuata senza mezzo di contrasto, che diventa invece indispensabile quando si voglia indagare la presenza di lesioni tumorali e metastasi; il gadolinio è la sostanza che viene iniettata e che, al contrario del mezzo di contrasto di altri esami diagnostici, non è tossica e viene espulsa con le urine nelle ore successive all’esame. 

Un esame sicuro che non emette radiazioni

L’utilizzo di campi magnetici e non di radiazioni ionizzanti, che possono avere effetti collaterali sull’organismo, rende sicuro l’esame anche sui pazienti più a rischio di esposizione, come donne in gravidanza (nelle quali, però, viene eseguita solo dopo il primo trimestre e in caso di necessità) e bambini, nei quali la RM aiuta a rilevare la presenza di patologie congenite o genetiche o anche di malattie infiammatorie o degenerative.
Per poter effettuare l’esame sui bambini – continua il dottor Pirani – ci avvaliamo di protocolli dedicati che permettono la regolazione dell’acquisizione delle immagini. Ovviamente i bambini devono collaborare: una delle condizioni affinché l’esame vada a buon fine è che il paziente rimanga più immobile possibile almeno per qualche minuto, al fine di permettere alla macchina di rilevare le immagini in maniera adeguata. A questo scopo abbiamo del personale adeguatamente formato, in grado di ottenere la fiducia e la collaborazione dei piccoli pazienti”. 

Generalmente a scoraggiare quanti devono sottoporsi a Risonanza Magnetica sono i tempi di esecuzione, che sono notoriamente più lunghi rispetto ad altri esami diagnostici: “Le macchine utilizzate a Maria Cecilia Hospital hanno un campo magnetico elevato da 1,5 Tesla: questo ottimizza l’intensità del campo magnetico stesso, così da poter sia accorciare i tempi di acquisizione delle immagini e quindi la durata dell’esame (che nei casi più semplici ha una durata intorno a 20 minuti, mentre in quelli più complessi, nei quali c’è la necessità di indagare più organi, può durare fino a 45 minuti) sia di ottenere immagini più nitide in grado di captare anche i dettagli più minuziosi”. Inoltre, il paziente è continuamente monitorato dal personale medico e può comunicare eventuali disagi o problemi che si verificano durante l’esecuzione dell’esame, così da restare in contatto con l’esterno anche quando è all’interno della macchina.
Le controindicazioni legate alla Risonanza Magnetica sono relativamente poche e sono limitate ai pazienti portatori di pacemaker, di pompe da infusione o di dispositivi medici che sono sensibili ai campi magnetici. “Anche se oggi – sottolinea il dottor Pirani – le aziende stanno producendo device e apparecchi compatibili con l’esposizione ai campi magnetici. Una limitazione, più che controindicazione, riguarda l’utilizzo della Risonanza Magnetica in una situazione di emergenza: avendo tempi di esecuzione lunghi non si presta per esami di casi urgenti, per i quali è preferibile eseguire la TAC”.

Infine il dottor Pirani rassicura quanti soffrono di claustrofobia o hanno difficoltà a restare in spazi chiusi per tempi prolungati: “Stare dentro a una macchina chiusa può non essere un’esperienza piacevole per tutti, però le macchine moderne sono molto più confortevoli, perché sono illuminate, riscaldate e permettono una buona circolazione dell’aria e hanno tempi di esecuzione più brevi. Nei casi più difficili, nei quali il paziente non riesca a effettuare l’esame, si può procedere con sedazione superficiale o profonda, quindi con addormentamento durante l’esame stesso”. 

Oltre a disporre di due macchinari di ultima generazione, che garantiscono il massimo comfort durante l’esame, a Maria Cecilia Hospital l’esame di Risonanza Magnetica viene svolto anche di domenica: può essere il giorno ideale per quanti lavorano o vengono da altre città e non riescono a spostarsi durante la settimana. Il servizio 7 giorni su 7 permette anche di avere liste di attesa più brevi rispetto alle strutture che invece eseguono la RM nei soli giorni feriali. 

Per prenotare la RM anche di domenica telefona al numero > 0545 217111
Oppure scrivi tramite form contatti 

Revisione medica a cura di: Pirani Osvaldo
Le informazioni contenute nel Sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.