Maria Cecilia Hospital / 22 ottobre 2021

Stenosi aortica, insufficienza mitralica, scompenso cardiaco: trattarli con la cardiologia interventistica

Stenosi aortica, insufficienza mitralica, scompenso cardiaco: trattarli con la cardiologia interventistica
I pazienti ritenuti un tempo inoperabili per età e comorbilità (presenza di più patologie) possono negli ultimi anni essere trattati con la Cardiologia Interventistica. Queste innovative tecniche, sono uno dei punti di forza di Maria Cecilia Hospital e consentono di riparare le valvole del cuore per via percutanea, cioè senza la necessità di aprire il torace, ma tramite catetere inserito all’interno delle arterie che, oltre ad essere minimamente invasivo, evita la somministrazione di anestesia generale, riducendo i rischi operatori per il paziente favorendone una più rapida ripresa. Tale progresso del percorso di cura ha segnato un enorme passo in avanti per la cura delle patologie cardiovascolari, paragonabile in qualche modo all’introduzione degli antibiotici in medicina.
 
Gli studi stimano che il 3% degli over 75 presenta, o presenterà in futuro,  una stenosi aortica degenerativa per la quale non esiste, allo stato attuale, una terapia medica, ma che dovrà essere invece trattata entro due-tre anni tramite Cardiologia Interventistica per evitare un aumento della mortalità causata da questa patologia.

La tecnica TAVI (transcatheter aortic valve implantation) permette di impiantare una valvola tramite l’utilizzo di un catetere inserito in un’arteria delle gambe; grazie agli  studi su questa tecnica ormai codificata e di largo utilizzo, è possibile arrivare a risultati eccellenti in termini di qualità dell’intervento e conseguente riduzione di tempi di recupero del paziente, con la prospettiva in futuro di sostituirsi in molte più occasioni all’intervento chirurgico tradizionale. La TAVI viene utilizzata sempre dopo una valutazione dell’Hearth Team di Maria Cecilia Hospital, gruppo medico multidisciplinare, che consente una migliore valutazione delle casistiche operatorie per la presenza contemporanea di vari specialisti. 
 
La valvola mitrale che quando non funziona nel modo corretto, è anche causa di insufficienza mitralica, tramite la cardiologia interventistica, può essere riparata – e non sostituita - mediante l’impianto di una clip che permette di far riprendere alla valvola un corretto funzionamento, evitando così la dilatazione del ventricolo sinistro. 

Inoltre da tempo grazie alla tecnica transcatetere che permette la sostituzione della valvola aortica in modo molto meno invasivo, l’ingegneria biomedica sta perfezionando  protesi valvolari sempre più performanti da impiantare – se necessario – per sostituire la valvola senza così ricorrere alla chirurgia tradizionale.

L’insufficienza della valvola tricuspide può essere causa di scompenso cardiaco e in certi casi nel tempo si rivela mortale. Il trattamento chirurgico tradizionale di questa patologia, in taluni casi non viene eseguito perché si alzerebbe il rischio operatorio per il paziente, mettendolo però in condizioni di avere una ridotta qualità della vita e il rischio di frequenti ricoveri ospedalieri, dovuti anche a scompenso cardiaco. Anche in questo caso il con progresso della ricerca medica, e lo sviluppo sempre maggiore della Cardiologia Interventistica, è possibile utilizzare diverse tecniche di riparazione della valvola tricuspide, che consentono di trattare pazienti molto complessi che prima non potevano ricevere adeguata assistenza.

La Cardiologia Interventistica però non si utilizza solo per le patologie valvolari, è già in uso per il trattamento di chiusura percutanea dell’auricola sinistra, che permette di prevenire l’ictus nei pazienti affetti da fibrillazione atriale e che non possono assumere la terapia anticoagulante perché ad elevato rischio di sanguinamento; la chiusura del forame ovale (comunicazione interatriale), si effettua con l’inserimento di un “ombrellino” partendo da una vena della gamba, in pazienti che hanno avuto eventi ischemici cerebrali permette di prevenire ulteriori episodi ischemici.

Maria Cecilia Hospital oltre ad avere tecniche, medici e tecnologie che hanno permesso di affermarsi nel tempo come uno dei centri tra i più avanzati per il trattamento delle patologie cardiache, ha messo a punto diversi percorsi di prevenzione cardiovascolare, che consentono di valutare lo stato di salute di persone, anche asintomatiche, così da permettere una migliore qualità della vita. 

Per maggiori informazioni e per prenotare una visita contatta Maria Cecilia Hospital allo 0545 217111 o tramite form
Revisione medica a cura di: Giannini Francesco
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