Maria Pia Hospital / 05 febbraio 2021

Urologia, tecnologie d’avanguardia e mininvasività

Urologia, tecnologie d’avanguardia e mininvasività
L'Unità Operativa di Urologia di Maria Pia Hospital si occupa principalmente della diagnosi e della terapia delle patologie infettive, infiammatorie, traumatiche, tumorali, funzionali e malformative che affliggono l’apparato urinario e genitale maschile ma anche l’apparato urinario femminile. Il Dott. Mauro Mari - responsabile del reparto - ha risposto ad alcune domande inerenti alle tipologie di chirurgia utilizzata e alle tecnologie presenti all’interno di Maria Pia Hospital.

Chirurgia Laparoscopica e Chirurgia Open 

Con chirurgia open si fa riferimento alla chirurgia tradizionale, anche detta a cielo aperto; con chirurgia laparoscopica si intende una tecnica chirurgica di ispezione che non richiede grandi incisioni.

Le patologie trattate in chirurgia laparoscopica a Maria Pia Hospital sono tutte le patologie renali, siano esse oncologiche o non oncologiche. Vengono quindi trattati i tumori della prostata, della via escretrice e dell’uretere, per i quali si effettua un intervento chirurgico di nefrectomia o nefroureterectomia.
Si trattano anche le nucleazioni parziali e le malformazioni congenite - tramite la pieloplastica, come in caso di restringimento del tratto tra il rene e l’uretere.

La Chirurgia Open si applica invece:
- nei casi di tumori della vescica che necessitano asportazione di tutto l’organo ed eventuale ricostruzione di una vescica o un serbatoio urinario in esterno; 
- nei casi di prostatectomia radicale per tumore di prostata con malattie estese, quindi è necessario un intervento più esteso e una linfoadenectomia più importante, 
- nel caso di  tumori del rene o dell'uretere importanti, con un coinvolgimento linfonodale esteso, che necessitano quindi di un trattamento chirurgico open e non laparoscopico.

Tecnologie utilizzate e terapie d’avanguardia

L’Unità Operativa di Urologia ha a disposizione uno strumentario completo; per la diagnosi viene usata soprattutto una risonanza magnetica da 1.5 Tesla che consente di fare anche diagnosi di malattia prostatica in fase iniziale. E’ presente una TC multistrato ad alta definizione che consente di definire al meglio le lesioni della via escretrice, del parenchima renale e della prostata in caso di metastasi e, quindi, è possibile eseguire biopsie prostatiche ecoguidate con tecnologia ecografica di avanguardia.
Vengono inoltre applicate tutte le terapie nell'ambito della calcolosi con l’utilizzo dei laser ad olmio, ma presto sarà possibile trattare la calcolosi con tecniche microchirurgiche e mininvasive: sono già state sperimentate tecnologie con ultrasuoni, e presto diventeranno di routine.

Buone prassi nella prevenzione urologica 

Rispetto alla prevenzione del tumore della via escretrice, il tumore della vescica e della via urinaria, bisogna stimolare le persone all’astensione dal tabagismo, che è fra le cause principali di insorgenza. E’ importante che gli uomini si sottopongano a visite urologiche dopo i 50 anni, che eseguano un PSA e che poi sia l'urologo a stabilire i tempi e i modi dei controlli successivi per fare un’eventuale diagnosi precoce di un tumore maligno della prostata.
Alle donne, a livello preventivo, viene consigliato di evitare rischi di infezioni ricorrenti, come le cistiti che nelle donne sono un fenomeno frequente Questo è possibile anche modificando alcune abitudini ricorrenti. 
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Revisione medica a cura di: Mari Mauro
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