G.B. Mangioni Hospital

G.B. Mangioni Hospital tra i banchi di scuola per parlare di prevenzione all’HIV

03 aprile 2015

Informare e promuovere tra gli studenti degli istituti della scuola secondaria di primo grado le principali misure di prevenzione e protezione. Questo l’obiettivo di G.B. Mangioni Hospital che affronta tra i banchi di scuola il delicato tema delle malattie sessualmente trasmissibili con l’iniziativa della Regione Lombardia“Verso una scuola che promuove salute”. Composto da una serie di lezioni frontali tenutesi dal 17 al 31 marzo presso la l’istituto ‘Leonardo da Vinci’ di Monza, il programma didattico è stato condotto dalla dott.ssa Rita Caldarelli Stefano, Responsabile del Laboratorio Analisi di G.B. Mangioni Hospital di Lecco.

Alla base dell’idea progettuale la consapevolezza di quanto negli ultimi anni l’attenzione dedicata alle malattie trasmesse per via sessuale, e in particolar modo la diffusione dell’AIDS, sia purtroppo sensibilmente diminuita nonostante i nuovi casi di contagio registrati giorno dopo giorno. Un allarme ulteriormente amplificato dall’aumento dei malati affetti da virus HIV nella fascia d’età tra i 14 ed i 24 anni.

La scuola, luogo per eccellenza della condivisione del sapere, è il contesto ideale in cui favorire modelli comportamentali corretti e rispettosi delle individualità, responsabilizzando i singoli al mantenimento del benessere personale e collettivo. L’approccio utilizzato durante il corso, rivolto alle classi seconde e terze, è stato di tipo didattico integrato con momenti dedicati all’insegnamento alternati a situazioni di natura pratico-applicativa.

Dopo un breve cenno alla storia del virus responsabile della Sindrome da Immunodeficienza Acquisita, la cui individuazione risale ormai al 1981 a seguito del ‘passaggio’ nell’uomo dell’agente patogeno modificatosi negli scimpanzè, il focus della discussione si è concentrato sulle modalità di trasmissione che può avvenire tramite il sangue infetto, rapporti sessuali non protetti oppure da madre a feto. Nell’affrontare quest’ultimo aspetto, il confronto non ha mancato di evidenziare come la particolare attenzione alle più elementari norme igieniche e sanitarie rappresentino un efficace deterrente alla malattia anche quando, ad esempio, si desideri tatuare la propria pelle, indossare piercing, avere rapporti intimi, possibilmente con partner non occasionali e senza mai dimenticare l’utilizzo del profilattico. L’impiego del condom previene infatti anche la diffusione da un individuo all’altro del Papilloma Virus (HPV) - la vaccinazione nella popolazione femminile è oggi obbligatoria dai 12 anni - causa di tumore alla cervice uterina (nella donna) e al pene (nell’uomo) e per il quale non esistono terapie farmacologiche risolutive.
Si è voluto inoltre informare i ragazzi che la trasmissione da HIV può avvenire anche mediante l’uso promiscuo di aghi e siringhe, pratica comune per l’iniezione di droghe tra tossicodipendenti.
A conclusione del ciclo di lezioni la dott.ssa Caldarelli ha ringraziato tutti gli studenti per la partecipazione sottolineando nuovamente come semplici attenzioni siano in grado di influire fortemente sulla qualità della vita.


Il progetto della Regione Lombardia“Verso una scuola che promuove salute” intrapreso anche da G.B. Mangioni Hospital va ad inserirsi tra le numerose iniziative in ambito educativo già ideate e promosse da GVM Care & Research. Ne rappresenta un valido esempio il programma didattico GVM 4 School studiato allo scopo di spiegare agli studenti il funzionamento del corpo umano. Vuoi saperne di più? Leggi la news!


Condividi