Maria Cecilia Hospital

I disturbi del sonno e le apnee notturne: come diagnosticarli e trattarli al Ravenna Medical Center

07 ottobre 2013

La sindrome delle apnee notturne è una vera e propria patologia e a lungo andare può portare a modificazioni neurofisiologiche e cardiache. Per diagnosticarla ora è possibile eseguire l’esame che si chiama polisonnografia che permette di monitorare il nostro sonno per una notte intera. Si tratta di una vera e propria registrazione simultanea di più parametri fisiologici attraverso la quale si identificano strumentalmente l'esistenza e l'entità delle apnee notturne.

“Nel corso del test vengono registrati i movimenti di torace e addome, il flusso oronasale, la saturazione di ossigeno nel sangue e la frequenza cardiaca” - spiega il Dottor Marri, Direttore Sanitario del Ravenna Medical Center - “Con questo esame è possibile individuare anche le apnee ostruttive nel sonno, caratterizzate da ripetuti episodi di completa o parziale ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno, spesso associati ad una riduzione della saturazione di ossigeno nel sangue. Le vie aeree possono essere ostruite in diversi modi. Ad esempio in età pediatrica a livello delle alte vie respiratorie l'ostruzione può essere determinata da tonsille ed adenoidi ipertrofiche. I sintomi dell’apnea ostruttiva nel sonno includono il sonno senza riposo, e conseguente sonnolenza diurna, russamento intermittente . Altri sintomi meno specifici ma caratteristici sono: la cefalea mattutina, problemi di concentrazione, turbe sessuali, irritabilità, smemoratezza, cambiamenti nell'umore o nel comportamento, tachicardia, ansietà, depressione. Le alterazioni conseguenti alle apnee notturne sono causa e fonte di aggravamento delle cardiopatie».

La sindrome delle apnee notturne può essere trattata con un metodo non invasivo ed efficace: la CPAP, ovvero l'insufflazione di aria a pressione positiva. “Questa metodica – riprende il Dottor Marri - consente di aprire un vero e proprio canale di aria a livello delle prime vie respiratorie, e consiste nell’insufflazione di aria a bassa attraverso le narici o la bocca con una maschera nasale o facciale. Tra i più evidenti effetti positivi, riscontrabili sin dalla prima notte di trattamento, vi è la scomparsa del russamento, la stabilizzazione della frequenza e del ritmo cardiaco, la scomparsa o la netta riduzione della frammentazione del sonno”.

Per informazioni e prenotazioni scarica il pieghevole in allegato

 


Condividi