Il ruolo del dietista, professionista sanitario, è fondamentale per promuovere uno stile di vita sano. Si tratta di un operatore qualificato, impegnato nell’
educazione alimentare, nella prevenzione e nella gestione nutrizionale, in tutte le condizioni di salute e malattia.
Ne abbiamo parlato con il
dottor Mattia Mirri, laureato in Dietistica e in Scienze Motorie, che svolge la propria attività - ambulatoriale e in reparto - a Maria Cecilia Hospital di Cotignola.
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Il tema della corretta alimentazione è di grande attualità, anche alla luce delle statistiche: quasi il 50% della popolazione adulta è sovrappeso. Questa condizione può portare a serie conseguenze per la salute, come il diabete, ipertensione, insufficienza renale e altre patologie. Non solo, tutto ciò ha un impatto diretto anche sul Sistema Sanitario Nazionale, con un incremento dei costi legati alle cure e alle complicanze. Agire preventivamente diventa quindi un valore per tutta la collettività”.
Strategie e strumenti
Ma in un’epoca in cui è relativamente facile trovare informazioni,
affidarsi ad esperti è particolarmente importante, perché permette di evitare i rischi di seguire falsi miti o mode alimentari. Del resto, ogni persona è a sé. “
Prenda ad esempio il tema delle proteine: alcuni tendono a consumarne in eccesso, senza considerare che un apporto troppo elevato può essere dannoso. Allo stesso modo, si demonizzano a volte i carboidrati, fino a volerli eliminare completamente: in realtà dovrebbero rappresentare, in un contesto vario e comunque equilibrato, la parte principale della nostra dieta”.
“Un altro aspetto da considerare - continua il dietista -
riguarda l’educazione alimentare. Imparare a fare scelte consapevoli anche durante la spesa, riconoscere gli alimenti più adatti alle proprie esigenze e comprendere il valore di una dieta equilibrata sono strumenti fondamentali”.
A Maria Cecilia Hospital il dottor Mirri utilizza anche la
bilancia BIA (impedenza bioelettrica convenzionale). Questo metodo permette di
valutare con precisione le percentuali di massa grassa e massa magra del corpo, basandosi sul comportamento dei tessuti al passaggio di una leggera corrente elettrica.
La massa magra, costituita per oltre il 70% da acqua, si distingue facilmente dalla massa grassa, consentendo di ottenere dati utili per impostare un percorso nutrizionale personalizzato.
La valutazione tiene conto anche di altri fattori come peso ed età, offrendo un quadro completo.
Investire nella propria salute
In genere, i pazienti sono persone tra i 50 e i 60 anni, con patologie conclamate. Tuttavia, l’obiettivo non è solo quello di curare, ma anche di prevenire. “
L’idea che il dietista serva solo per far dimagrire, magari imponendo diete rigide e punitive, è ormai superata: si tratta di un vero e proprio falso mito. Mangiare in modo sano, adattando l’alimentazione alle esigenze personali, non significa rinunciare al gusto — anzi, è esattamente il contrario.
Rivolgersi a un dietista vuol dire prendersi cura di sé: per conoscere meglio il proprio corpo, per prevenire disturbi, per migliorare il benessere generale, e anche per ottimizzare la performance sportiva. È un investimento prezioso sulla nostra salute e qualità di vita”.