Maria Cecilia Hospital / 19 ottobre 2020

Nuovo acceleratore lineare per il trattamento dei tumori

Nuovo acceleratore lineare per il trattamento dei tumori
Nelle strutture ospedaliere tecnologicamente avanzate, l’evoluzione va di pari passo con la specializzazione degli esperti che ogni giorno si occupano di diagnosi e cura. Una sensibilità ancora maggiore è legata al tema del trattamento dei tumori, per cui la ricerca dovrebbe essere costantemente attiva. È questo il caso di Maria Cecilia Hospital, la cui Unità di Radioterapia ha appena acquisito un nuovo acceleratore lineare, il VERSA HD (Elekta). 

Cos’è e a cosa serve l’acceleratore lineare

L’acceleratore lineare per Radioterapia, o LINAC (LINear ACcelerator), è uno strumento d’avanguardia che, grazie alla accelerazione di un fascio di particelle cariche, è in grado di produrre fasci di radiazione ad alta energia, sia di elettroni che di fotoni. Questi fasci vanno a colpire il tessuto dove il processo neoplastico è in atto e inibiscono la capacità delle cellule tumorali di crescere e di riprodursi. L’apparecchiatura è contenuta in un apposito bunker, attentamente progettato per garantire la sicurezza degli operatori e del paziente. La completano i seguenti elementi:
  • lettino per il posizionamento del paziente
  • sistema di laser per la corretta centratura
  • sistema di imaging per ottenere la massima precisione e riproducibilità del trattamento
  • sistema di monitoraggio del paziente tramite video e interfono

Il nuovo LINAC di Maria Cecilia Hospital

Dotato dei più sofisticati sistemi di collimazione del fascio, imaging on board e riposizionamento real time del paziente, il VERSA HD consente di conformare i fasci di radiazione alla geometria del volume bersaglio (la zona di tessuto interessata dal tumore) e favorisce la modulazione del fascio durante i trattamenti a intensità modulata. Inoltre, la possibilità di disporre sia di fasci standard che di fasci Flattening Filter Free (FFF) permette di aumentare notevolmente il dose rate (velocità di erogazione) del trattamento. Con la tecnologia di imaging si ottengono anche immagini ortogonali KV e soprattutto immagini 3D TC, che è possibile registrare in tempo reale con la TC Cone Beam: è quindi possibile procedere automaticamente all’eventuale correzione del posizionamento del paziente, grazie al nuovo lettino EXAPOD a sei gradi di libertà di movimento. La pianificazione stessa è eseguita tramite i sistemi di piani di trattamento all’avanguardia, grazie ai quali si possono eseguire le distribuzioni di dose ottimali per ogni singolo paziente.

A quali patologie porta i maggiori benefici

Il nuovo LINAC di Maria Cecilia Hospital è utilizzabile in qualsiasi tipo di trattamento, ma alcune patologie ne beneficiano in modo particolare. In primo luogo, quelle che vengono trattate con tecniche a intensità modulata (VMAT, Volumetric Modulated Arc Therapy) e di Stereotassi Body: l’acceleratore lineare di ultima generazione potenzia queste tecniche, dando come risultato una maggiore efficacia sulla malattia e una minore comorbidità per i tessuti sani. Fra queste patologie,  vi sono: 
  • neoplasie prostatiche
  • neoplasie del distretto testa-collo
  • neoplasie polmonari, primitive e secondarie
  • neoplasie ginecologiche
  • neoplasie addominali e pelviche
  • metastasi ossee e tessuti molli

Al servizio del paziente: i vantaggi del nuovo LINAC

Il progresso tecnologico e le competenze di chi gestisce le strumentazioni hanno consentito lo sviluppo di tecniche di irradiazione sempre più precise e selettive. Tra queste, la VMAT (Volumetric  Modulated Arc Therapy) e la IGRT (Image Guided RadioTherapy) che, combinate fra loro, permettono di concentrarsi con dosi di radiazione più elevate e quindi più efficaci solo sulle cellule interessate. All’alta qualità del trattamento non corrisponde una maggiore invasività, al contrario: la rapidissima acquisizione delle immagini CBCT agevola il comfort del paziente durante la seduta.
Sono diversi i vantaggi concreti per la persona:
  • riduzione dei tempi di radioterapia, sia per singola seduta che per numero di sedute totali
  • non invasività della procedura, con un conseguente minore stress per il paziente e per la sua condizione psicofisica generale
  • maggiori possibilità di controllo della patologia
  • maggior risparmio dei tessuti sani circostanti e quindi minori effetti collaterali, con un notevole miglioramento della qualità di vita sia a breve che a lungo termine

L’innovazione e il futuro: un approccio multidisciplinare

A Maria Cecilia Hospital la tecnologia di ultima generazione si integra con la strumentazione già presente, per ottenere il miglior trattamento possibile. Restano infatti basilari i contributi di tecniche diagnostiche quali tomografia computerizzata, risonanza magnetica e tomografia a emissione di positroni. L’approccio al trattamento viene improntato su una filosofia che vede sempre il paziente al centro dell’analisi, con le sue personali caratteristiche ed esigenze. È quindi molto importante anche la presenza della cartella clinica elettronica MOSAIQ, il cui costante utilizzo offre grandi possibilità di analisi e reportistica. L’automatismo delle procedure, dato dalla gestione di apparecchiature innovative, apre le porte a sorprendenti risultati. Ecco perché è sempre più essenziale l’apporto di tutte le figure professionali di cui il medico radioterapista può avvalersi: solo dalla continua collaborazione professionale può svilupparsi tutto il potenziale dell’innovazione, nel reale interesse del paziente. 
 
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Revisionato da: Mauro Flora Anna
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