Obesità: i consigli per tenere il peso sotto controllo

Obesità: i consigli per tenere il peso sotto controllo
 Mantenere il peso forma e perdere i chili in eccesso non è solo una questione estetica, ma di salute: le persone che soffrono di problemi di peso, soprattutto di obesità, sono infatti più inclini a sviluppare altre patologie – come diabete di tipo 2, difficoltà respiratorie e certi tipi di tumore – che contribuiscono a ridurre fortemente le aspettative di vita.

Alla base dei problemi legati al peso, spesso, c’è la mancanza di un'adeguata educazione alimentare che fa sì che gli errori vengano reiterati inconsapevolmente all’interno delle famiglie. E proprio questi errori favoriscono i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, a cui ogni anno è dedicata la Giornata del fiocchetto lilla, per sensibilizzare l’opinione pubblica. Si tratta di disturbi, in cui rientrano l’obesità, l’ anoressia e la bulimia, che si manifestano durante l’adolescenza, fra i 15 e i 19 anni. 

Uno degli strumenti fondamentali per prevenire l’obesità e i disturbi dell’alimentazione in generale, è la corretta alimentazione, come spiega la dottoressa Monica Giuffrè, biologa specialista in scienza dell’alimentazione, che fa parte dell’equipe di Chirurgia bariatrica di San Pier Damiano Hospital:L’alimentazione migliore è quella varia ed equilibrata, che prevede un aumento del consumo di frutta e verdura e, allo stesso tempo, la riduzione degli zuccheri semplici e complessi e degli alimenti raffinati (con farine bianche) o quelli conservati, e dei grassi “nascosti” (contenuti non solo nelle carni grasse ma anche nelle merendine e negli snack). Meglio imparare a preferire pesce e proteine di origine vegetale, come ad esempio quelle dei legumi, cereali, frutta secca”.
Questo tipo di alimentazione è ideale anche per chi deve perdere peso, evitando alimentazioni drastiche per eccesso: “L’errore comune è credere che per ottenere un calo ponderale sia necessario fare una dieta drastica e mangiare poco oppure adottare un’alimentazione per eccesso, come quella a base di sole proteine per un breve periodo di tempo, unita ad attività fisica intensa, per poi tornare alle abitudini dietetico comportamentali che si avevano in precedenza.  Con questo atteggiamento è facile  riacquistare tutti i chili persi in precedenza, perché si torna a commettere gli stessi errori che hanno creato la malattia, ritrovandosi esattamente al punto di partenza con delusione e sconforto” conclude la dottoressa Giuffrè.


Una patologia sempre più precoce

Le statistiche oggi mostrano che, fra i disturbi dell’alimentazione, sovrappeso e obesità insorgono sempre più precocemente: tra la popolazione adulta, dai 18 anni in poi, ne soffre il 45,9% (di questi il 10,4% è obeso), (fonte https://www.istat.it/it/archivio/202040 ) mentre nella fascia d’età dai 3 ai 17 anni coloro che hanno problemi di peso sono circa 2 milioni, pari al 25,2%. Dalle ultime statistiche emerge che l’Italia ha il triste primato di essere fra i paesi europei a più alta percentuale di obesità infantile
L’aspetto più negativo è il fatto che la società non percepisca l’eccesso ponderale di peso e soprattutto l’obesità come una malattia, che vengono ancora considerate una colpa della persona stessa” afferma il dottor Vincenzo Borrelli, responsabile della nuova U.O. di Chirurgia bariatrica di San Pier Damiano Hospital di Faenza, Struttura accreditata con il SSN. “Inoltre, c’è anche una maggior difficoltà delle persone obese ad avere una vita sociale adeguata, a causa dei pregiudizi dsul peso. Queste persone vengono stigmatizzate, ritrovandosi isolate, depresse e con una qualità della vita insoddisfacente”.

L’obesità si sviluppa primariamente per un errore – un maggiore apporto di calorie rispetto a quello che si riesce a consumare, ma ci sono anche altri fattori che intervengono che vanno tenuti in considerazione. “Oggi è importantissimo fare prevenzione e sensibilizzare l’opinione pubblica a questi temi, per fare in modo che con la corretta informazione la persona sia in grado di fare le scelte giuste intervenendo sui fattori modificabili della malattia, come gli errori alimentari e lo stile di vita” continua il dottor Borrelli.
Lo stile di vita dovrebbe essere lo strumento principale per poter contrastare l’insorgenza dell’obesità: “L’attività fisica svolta in maniera costante e abituale è fondamentale. Anche la semplice camminata di 30 minuti al giorno, ma fatta con costanza, è d’aiuto per contrastare l’aumento di peso e gli effetti che la sedentarietà favorisce, come pressione alta e difficoltà della circolazione. Invece spesso si tratta di una abitudine salutare che viene ignorata”.
Allo stesso modo è indispensabile anche rieducare le persone alla corretta alimentazione fin dall’infanzia, per evitare che commettano quegli errori alimentari che oggi sono molto diffusi. “Leggere e conoscere le etichette degli alimenti, soprattutto di snack e merendine, è un punto di partenza: spesso infatti le persone ignorano che gli snack che mangiano durante la giornata hanno, complessivamente, le stesse calorie di un piatto di pasta, ma sono molto meno salutari. Allo stesso modo, la mancanza di informazioni, fa sì che ad esempio nel conteggio delle calorie non siano tenute in considerazione le bibite zuccherate, che sono utilizzate al posto dell’acqua, ignorando che sono ricche di zuccheri” conclude il dottor Borrelli.

Il cambio di mentalità e di abitudini dovrebbe quindi interessare e coinvolgere tutta la società, dai nonni ai nipoti, così da poter mantenere non solo il peso forma ideale ma anche evitare quegli errori quotidiani che sul lungo periodo portano alla patologia.
 
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San Pier Damiano Hospital > 0546 671111
Revisione medica a cura di: Giuffrè Monica
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