San Pier Damiano Hospital

Protesi articolari senza nichel per i pazienti allergici

23 luglio 2019
I materiali di cui è composta una protesi sono in metallo o leghe di metallo come cobalto, cromo, molibdeno e nichel, proprio verso questo materiale si sta sensibilizzando un numero sempre maggiore di soggetti sia uomini che donne.

Per tutti questi pazienti sono a  disposizione delle protesi, in cui non è presente il nichel, aventi superfici articolari e di durata nel tempo, uguale a quelle che lo contengono.

Le protesi anallergiche - spiega il Dr. Hassan Zmerly Corresponsabile dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia al San Pier Damiano Hospital di Faenza (RA)- hanno le stesse qualità, proprietà, forma, e lo stesso funzionamento, ossia lo stesso scorrimento di una protesi normale, ma sono composte da materiali nichel free che non scatenano allergie, come le protesi in ceramica”.

Anche cromo e cobalto possono generare fenomeni di allergia ma, da un punto di vista statistico, sono notevolmente inferiori. Talvolta, l’ipersensibilizzazione, è data dalle resine di cui è formato il cemento utilizzato per fissare la protesi, come nel caso del ginocchio, per ovviare a questa complicanza si usano quelle non cementate.

Sorge spontaneo domandarsi perché, se questa problematica è così diffusa, non si usano sempre protesi nichel free.  Perché il nichel, grazie alle sue caratteristiche chimico-fisiche, come la resistenza alla corrosione e a sopportare i carichi di un'articolazione con protesi, è un metallo che deve essere utilizzato a meno che non vi siano dei motivi validi e certi per escluderlo, come nei casi sopracitati.
 
Solitamente, in base all’anamnesi e alla storia clinica, si riesce ad accertare se il paziente ha avuto problemi con oggetti metallici, nei casi sospetti può essere richiesta una valutazione allergologica con i pach test, cerotti che vengono posti sul dorso del soggetto per identificare esattamente a quali sostanze è allergico, con test di laboratorio o di trasformazione linfocitaria che si effettua con un semplice prelievo di sangue.

Per l’ortopedico è importante sapere, in anticipo, se il soggetto presenta questa predisposizione genetica di reazione del sistema immunitario, in modo da poter eseguire degli accertamenti, come quelli descritti, così da impiantare componenti protesiche compatibili con il tipo di allergia del paziente.
 

 
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