Santa Rita Hospital / 02 giugno 2021

Tendinite calcifica della spalla: sintomi e cure

Tendinite calcifica della spalla: sintomi e cure
Il dolore alla spalla è un problema che frequentemente colpisce molti pazienti di età diversa, talvolta può essere presente anche a riposo disturbando il sonno e alterando la qualità della vita. A seconda dell’età, l’origine di tale disturbo, può avere cause differenti.

Negli over 60 solitamente è dovuto all’artrosi, patologia provocata dall’usura della cartilagine dell’articolazione. Nel paziente giovane molto frequentemente è il riscontro di una calcificazione dei tendini della cuffia dei rotatori, complesso muscolo-tendineo che ricopre la testa dell'omero responsabile del movimento della spalla, la cosiddetta tendinite calcifica.

Ne abbiamo parlato con il dott. Mario Della Monaca, specialista in Ortopedia e Traumatologia al Santa Rita Hospital di Montecatini Terme.
 
Che cos’è la tendinite calcifica della spalla?
La tendinopatia calcifica della spalla è una patologia dall’origine sconosciuta, caratterizzata dall'accumulo di depositi di calcio nei tendini della cuffia dei rotatori. Nell’80% dei casi interessa il tendine del muscolo sovraspinato, il piccolo muscolo della spalla che tiene centrata la testa dell’omero, con una localizzazione intratendinea. È una patologia autolimitante che può essere molto dolorosa con una durata dei sintomi superiore a 6 mesi.
 
È una patologia che colpisce maggiormente gli uomini o le donne?
Si manifesta più frequentemente nel sesso femminile, con un'incidenza del 20% tra le patologie della spalla. Molto spesso a esserne maggiormente predisposte sono soprattutto le donne abituate a svolgere i lavori manuali. Solitamente interessa una fascia di età compresa tra i 30 ed i 40 anni e nel 10% dei casi è bilaterale.
 
Quali sono i sintomi della tendinite calcifica della spalla?
La tendinopatia è clinicamente sintomatica nel 40% dei casi e il sintomo principale è il dolore. I pazienti lamentano di avere dolore acuto alla spalla, senza un apparente motivo, a livello della parte anteriore o laterale, talvolta la sintomatologia dolorosa diventa più intensa quando il soggetto tende a sollevare il braccio. Può manifestarsi anche nelle ore notturne indipendentemente dal movimento dell’arto. Per queste ragioni il soggetto tende a tenerlo fermo.
 
Quali sono le fasi della tendinite calcifica?
Si può presentare in 4 fasi:
  • Fase acuta caratterizzata da molto dolore e difficoltà al movimento della spalla, con una durata da 1 a 6 settimane.
  • Fase cronica ricorrente caratterizzata da episodi acuti di dolore intervallati da periodi asintomatici, con una durata da 6 settimane a 6 mesi.
  • Fase cronica persistente caratterizzata da dolore costante che si intensifica con il movimento, con una durata superiore a 6 mesi.
  • Fase di deposizione generalmente asintomatica.
 
Come si diagnostica?
Come diagnostica per la tendinite calcifica sono indicati i seguenti esami:
  • In genere l’RX della spalla è sufficiente per fare la diagnosi di tendinite calcifica. L’esame, effettuato in 2 posizioni, con il braccio ruotato internamente ed esternamente, evidenzierà depositi di calcio nella cuffia dei rotatori.
  • Ecografia della spalla può essere di ausilio al medico per localizzare con precisione la calcificazione.
  • La Risonanza Magnetica ci può dare indicazioni sullo stato del tendine, ma non rappresenta l’esame di prima scelta.
 
Come si cura?
Generalmente si risolve con terapia farmacologica per ridurre la sintomatologia dolorosa. La fisioterapia per cercare di migliorare la mobilità dell’articolazione o, in ogni caso, la riduzione della funzionalità. Le onde d’urto che permettono di sciogliere meccanicamente le calcificazioni dell’articolazione, si fanno dall’esterno della spalla esattamente nel punto ove è presente la calcificazione in modo da determinarne la frammentazione.

Solamente il 10% dei pazienti necessita di un trattamento chirurgico, quando con il trattamento conservativo non si risolve il problema. L’intervento viene condotto in artroscopia e consiste nell’asportazione della calcificazione, per mezzo di strumenti chirurgici che vengono inseriti all’interno con piccole incisioni, e nell’eventuale riparazione del tendine nel caso che la calcificazione sia intratendinea. Questa procedura consente un’elevata precisione e accuratezza.
 
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Presso il Santa Rita Hospital è possibile sottoporsi agli esami di Risonanza Magnetica in regime di accreditamento con il Sistema Sanitario Nazionale.
Revisione medica a cura di: Della Monaca Mario
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