Città di Lecce Hospital / 26 aprile 2021

Tumore al seno: l’importanza di seguire la paziente in tutto il percorso

Tumore al seno: l’importanza di seguire la paziente in tutto il percorso
Il tumore al seno rappresenta in Italia la neoplasia più diffusa: si stimano ogni anno dalle 50-55 mila nuove diagnosi e circa 12 mila decessi. Secondo i dati epidemiologici riportati nel rapporto AIOM/AIRTUM pubblicato nell’ottobre 2020, sono attualmente 834.200 le donne in vita che hanno dovuto affrontare un tumore alla mammella. Un ulteriore dato riguarda la mobilità sanitaria: l’8,5% delle persone a cui viene diagnosticato un tumore sceglie di farsi curare al di fuori della propria Regione (rapporto Crea Sanità), nonostante le cure di prossimità siano funzionali anche al benessere psico-fisico del paziente.

Dal 2017 è attiva la Breast Unit di Città di Lecce Hospital, coordinata dal Dott. Luigi Manca e composta da un team multispecialistico per permettere alle donne di affrontare la malattia con la sicurezza di standard di cura europei, affiancate durante tutto il percorso, dalla diagnosi al trattamento, dall’intervento al follow up rimanendo vicine a casa.

In provincia di Lecce si registrano circa 560 nuovi casi di tumore al seno ogni anno, corrispondenti al 29% di tutti i tumori diagnosticati - commenta il Prof. Massimo Federico, oncologo della Breast Unit -. La nostra Breast Unit si prende cura di oltre il 55% di queste pazienti e dalla sua nascita ad oggi ha valutato nel corso di accurate discussioni multidisciplinari oltre mille nuovi casi operati al Città Di Lecce Hospital. Inoltre eseguiamo ogni anno circa 1600 mammografie con tomosintesi 3D, tecnologia d’avanguardia ideale per la prevenzione del tumore, e una media di 300 biopsie con il sistema VAAB, una biopsia con agoaspirazione che consente di rintracciare in tempi precoci e con estrema precisione i tumori della mammella”.

La cultura della prevenzione

Promuovere la diagnosi precoce è molto importante, specialmente nel Salento dove, secondo i dati registrati da Città di Lecce Hospital, oltre il 50% delle diagnosi di tumore al seno avviene tardivamente, mentre nel 40% dei casi viene diagnosticato nel corso di mammografie di screening spontaneo, e solo nel 10% grazie agli screening di popolazione.

La Breast Unit è impegnata anche nella prevenzione oncologica, attraverso la realizzazione di iniziative volta alla promozione della mammografia di screening che in Puglia purtroppo non è ancora diffusa come in altre parti del Paese. Infatti le donne che nel triennio 2016-2019 hanno eseguito una mammografia di screening all’interno dei programmi regionali sono state solo il 34% (EPICENTRO), dati che si tradurranno, purtroppo in almeno un 30% di diagnosi tardive e di maggiori insuccessi terapeutici. Un intervento tempestivo porta infatti ad una migliore curabilità della malattia, con percentuali di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi vicine al 90%.

“La diagnosi precoce combinata con le tecnologie all’avanguardia possono davvero fare la differenza nel trattamento del tumore mammario – spiega il dott. Luigi Manca, chirurgo senologo e coordinatore della Breast Uni –. Il tumore alla mammella porta con sé risvolti psicologici molto importanti, legati alla percezione della propria femminilità e alla propria autostima. Per questo motivo, intervenire precocemente, potendo contare su un’équipe multidisciplinare costituita da tutte quelle figure mediche che ruotano attorno alla cura dei tumori, dall’oncologo al genetista, passando per lo psicologo, ci consente di individuare il percorso terapeutico più adatto, che tenga conto non solo dell’aspetto oncologico ma anche di quello estetico, intervenendo contemporaneamente sulla rimozione del tumore e sulla ricostruzione mammaria. Questo si traduce in una migliore risposta della paziente alle terapie e in una compliance più elevata”.

Tecnologie diagnostiche all'avanguardia

La struttura salentina dispone di un mammografo 3D di ultima generazione, un’evoluzione della mammografia digitale che permette una lettura dell’organo “a strati” più o meno sottili, al fine di ottenere una maggior definizione delle eventuali lesioni presenti, con una sensibilità di immagini che raggiunge l’85%. Per le pazienti invece a cui è già stato diagnosticato il carcinoma mammario, viene impiegata la mammografia con mezzo di contrasto per una mappa ancora più precisa della lesione tumorale.
Inoltre presso Città di Lecce Hospital è attivo un servizio di counselling oncogenetico per lo studio della predisposizione genetica al tumore al seno. Finora sono state eseguite oltre 200 consulenze, con indicazione al test genetico nella quasi totalità dei casi.

Chirurgia oncologica: mininvasiva, conservativa e ricostruttiva

La chirurgia oncologica oggi punta ad essere radicale nella rimozione del tumore, ma anche soprattutto mininvasiva, conservativa e ricostruttiva: ciò significa che, per quanto possibile, vengono mantenuti intatti i tessuti sani (l’intervento conservativo è possibile nel 75-80% dei casi tramite quadrantectomia, che consiste nell’asportazione della sola area della mammella in cui è localizzato il tumore) e quando è necessario un intervento di mastectomia radicale (demolitivo) viene fatta seguire immediatamente nella stessa seduta chirurgica anche una ricostruzione mammaria, possibile grazie alla presenza del dott. Luigi Ragusa, chirurgo plastico, nel team della Breast Unit di Città di Lecce Hospital. La paziente così in entrambi i casi al suo risveglio riavrà un seno, un fattore importante quello dell’integrità fisica che consente inoltre una migliore ripresa post operatoria. 
Per informazioni e prenotazioni chiamare il numero 0832.229111 oppure compilare il form dedicato

 
Revisione medica a cura di: Federico Massimo , Manca Luigi
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