Attraverso la Mammografia è possibile diagnosticare eventuali lesioni al seno anche prima che diventino rilevabili alla semplice palpazione, cioè inferiori a 1 cm.
 
La diagnosi precoce permette di intervenire in tempi rapidi e la tempestività è fondamentale per avere una soluzione positiva.

I controlli periodici individuali devono iniziare già a 30-35 anni con un’ecografia annuale e, dai 40 anni, anche con una Mammografia, l’unico esame in grado di identificare, ad esempio, anche le microcalcificazioni (depositi di calcio), spesso indice di un iniziale lesione tumorale, che altrimenti sarebbero invisibili a occhio nudo.
 
Quali sono i vantaggi della Mammografia con tecnica digitale diretta?
 
Questa tecnologia consente di ottenere un elevato standard qualitativo delle immagini che vengono acquisite in tempo reale.
 
Molteplici sono i vantaggi anche per la paziente che si sottopone all'esame:
  • minore compressione della mammella, che avviene automaticamente grazie ad un sofisticato sistema di sensori migliorando il comfort della paziente, in particolare, per coloro che hanno una protesi mammaria, rendono l’esame meno fastidioso;
  • rapidità dell’esame con tempi di esposizione ridotti;
  • la possibile elaborazione del contrasto delle immagini dà un’accuratezza diagnostica che permette di approfondire strutture mammarie con differenza di contrasto troppo bassa nei confronti del tessuto circostante, uno dei fattori ostacolanti la diagnosi dei tumori;
  • precisione diagnostica nei casi di tumori localizzati in aree periferiche e dense;
  • archiviazione informatica dei dati, con vantaggi nella gestione, nella didattica e nella ricerca;
  • possibilità di trasmissione a distanza, teleconsulto.

Come si effettua l’esame
 
La Mammografia con tecnica digitale diretta viene eseguita con il mammografo digitale. Si posiziona la mammella su un apposito sostegno, in un secondo tempo, il seno viene leggermente compresso tra due piastre plastificate.

La compressione della mammella è fondamentale poiché tende a separare il tessuto ghiandolare normale dall’eventuale lesione tumorale.

La radiografia viene eseguita in pochi secondi, sia dall’alto sia lateralmente, grazie all’emissione di raggi ultrasuoni per niente dannosi alla salute, l’esame può risultare leggermente fastidioso ma non doloroso.

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