La Risonanza Magnetica (RM) o Risonanza Magnetica Nucleare (RMN) è un esame diagnostico di secondo livello che consente di approfondire la forma e la struttura di alcune parti del corpo: encefalo, collo, colonna vertebrale, addome, cuore, tutte le componenti scheletriche e dei tessuti molli del corpo.

È in grado di eseguire uno studio dettagliato sulla anatomia e anatomopatologia degli organi esaminati sfruttando la presenza di un campo magnetico che non comporta l'impiego di radiazioni ionizzanti e/o danno per il paziente e ottiene delle immagini altamente dettagliate.

Risonanza magnetica con o senza contrasto? 

Talvolta, per riconoscere o valutare in maniera più approfondita lesioni e quadri patologici specifici, può essere utilizzato un mezzo di contrasto. I mezzi di contrasto più utilizzati in risonanza magnetica sono somministrati per via endovenosa. L’uso di un mezzo di contrasto è da valutare nei pazienti con funzionalità renale compromessa. È inoltre importante che i pazienti con asma allergico o storia di allergie a farmaci (in particolare a mezzi di contrasto) lo segnalino al momento della prescrizione, della prenotazione e dell’esecuzione dell’esame.
Campi di applicazione
Principali esami suddivisi per distretti corporei

La risonanza magnetica al cranio viene eseguita per l’identificazione di tutte le patologie del sistema nervoso centrale (patologie congenite, infettivo-infiammatorie, degenerative, neoplasie), e per lo studio di patologie dell’ipofisi, delle orbite, del massiccio facciale, dell orecchio e di anomalie vascolari (aneurismi, MAV, angioma).

La risonanza magnetica al collo mira all’identificazione di lesioni delle vie aeree e digestive superiori e delle masse laterocervicali, nella stadiazione delle neoplasie. È un esame sfruttato inoltre per lo studio delle ghiandole salivari e nel follow-up dopo terapia.

La risonanza magnetica al torace permette l’identificazione e la caratterizzazione delle anomalie congenite e delle neoformazioni degli organi mediastinici, ovvero quelli che risiedono all'interno della gabbia toracica. 

Si utilizza per lo studio delle patologie dell’aorta (aneurismi, dissezione e occlusione), delle malformazioni vascolari, dell’embolia polmonare e per l’identificazione delle stenosi arteriose (stenosi arteria renale, arteriopatia obliterante degli arti inferiori).

Si utilizza per lo studio delle patologie congenite, infettivo infiammatorie (spondilite, spondilodiscite), degenerative (ernia, stenosi del canale), neoplasie.
È di fondamentale importanza nello studio del midollo spinale.

È la metodica di riferimento nello studio delle lesioni traumatiche delle articolazioni:
  • ginocchio (lesioni meniscali, legamentose),
  • spalla (lesioni delle cuffia dei rotatori, instabilità),
  • caviglia e piede (tendine d’Achille).
  •  polso e mano
La RM è indicata anche nello studio delle principali lesioni traumatiche, tendinee, legamentose e muscolari, delle iniziali alterazioni della struttura ossea; nella valutazione delle lesioni infettive- infiammatorie, nella patologia reumatica, nell identificazione delle lesioni neoplastiche con successiva stadiazione e follow-up dopo terapia.

Informazioni sull'ospedale

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Via Prov. Per Arnesano Km 4, 73100 Lecce (LE)
Puglia

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La struttura

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Presidente: Ettore Sansavini
Amministratore Delegato: Eleonora Sansavini
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