Oculistica

Specialità ambulatoriali

Prenotazione - Accettazione Attività AmbulatorialiDa lunedì a venerdì 8.00 - 20.00
Tel. 0832.229111


 
Presso l’ambulatorio di Oculistica vengono erogate prestazioni diagnostiche e interventistiche di alta qualità, con l'aiuto di soluzioni tecnologiche all’avanguardia, e grazie ad un' equipe di specialisti di consolidata esperienza nel settore.
 

Le patologie della vista 


Gli specialisti offrono assistenza, diagnosi e trattamento per tutti i difetti della vista, i cosiddetti difetti refrattivi cioè la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo. Esistono inoltre trattamenti specifici per le seguenti patologie oculari:  
 
  • Cataratta
  • Retinopatia diabetica
  • Degenerazione maculare senile
  • Ambliopia (occhio pigro)
  • Glaucoma
  • Cheratocono
  • Leucomi corneali da cheratiti erpetiche e batteriche
  • Distrofie corneali
 
 

Procedure diagnostiche



Oltre alla fluorangiografia, all'autofluorescenzaall'angiografia col verde indocianina, è possibile eseguire l’OCT (una specie di TAC della retina) attraverso un apparecchio di ultima generazione ad alta definizione, che è in grado di offrire una risoluzione dei dettagli di soli 5 micron. Per i pazienti che necessitano di trattamenti fotocoagulativi, il Centro dispone di un laser ultramoderno, e per chi ha necessità di effettuare iniezioni intravitreali con sostanze antiproliferative vascolari (antiVEGF), c’è la possibilità di eseguirle rapidamente, nelle sale operatorie.

Di seguito l'elenco degli esami eseguiti per trattare la maculopatia:
  • Fluorangiografia (FAG)
  •  OCT
  • Laser retinico  
  • Panfotocoagulazione
  • Intravitreale Avasti
  • Intravitreale 
 

Tecniche di correzione per miopia, ipermetropia e astigmatismo


La chirurgia refrattiva è quella branca della chirurgia oculare che si occupa della correzione e risoluzione dei difetti visivi come la miopia, ipermetropia e l’astigmatismo.
Per correggere i difetti visivi si utilizza attualmente il laser ad eccimeri, un tipo di laser che modifica la geometria, e quindi la curvatura, della cornea, cioè della lente anteriore dell’occhio. Con l’uso del laser ad eccimeri si asportano minime quantità di tessuto corneale, nell’ordine dei millesimi di millimetro, in maniera indolore e durante una procedura che dura pochissimi minuti, in anestesia topica (locale).

Ogni intervento di chirurgia refrattiva è preceduto da una attenta valutazione del segmento anteriore, completa di misurazione del difetto visivo, della pressione endoculare, dello spessore della cornea (pachimetria), della geometria corneale (topografia) e del diametro della pupilla (pupillometria). Se tutti i parametri considerati rientrano nella normalità si potrà procedere alla programmazione dell’intervento di chirurgia refrattiva.

Le tecniche a disposizione sono fondamentalmente due: una di superficie denominata PRK e una che invece prevede un taglio del tessuto corneale LASIK o FEMTOLASIK. La differenza tra le due è sostanziale e la tecnica viene scelta dal chirurgo a seconda delle necessità del paziente e del singolo caso. I risultati dell’intervento di chirurgia refrattiva sono in ogni caso sovrapponibili tra le due tecniche.
Il potenziale candidato alla correzione di un difetto refrattivo verrà, quindi, attentamente selezionato e indirizzato alla chirurgia solo dopo aver completato un percorso diagnostico approfondito ed esaustivo.
 
Se il difetto refrattivo risulta molto elevato (miopie maggiori di 10 diottrie, ipermetropie maggiori di 4 diottrie) si possono prendere in considerazione tecniche chirurgiche alternative come l’impianto di lenti intraoculari cosiddette fachiche (che si posizionano al davanti del cristallino naturale), oppure la cosiddetta faco-refrattiva (l’estrazione del cristallino trasparente e l’impianto di lente intraoculare).

L’occhio pigro o ambliopia, si manifesta quando uno, o, più raramente, entrambi gli occhi non hanno una capacità visiva sufficiente. Tale manifestazione può essere riconosciuta presto e corretta con opportune e precoci terapie entro i primi 8 anni di vita. Per correggere tale difetto, si interviene con occhiali da vista per rendere gli occhi reattivi e farli sviluppare correttamente. In alternativa si usa l’occlusore, una sorta di cerotto che si applica sull'occhio sano per costringere l'occhio pigro a lavorare. 

 
 

Metodiche chirurgiche per la cataratta 


La cataratta consiste in un opacamento del cristallino, una lente naturale dell’occhio che, insieme alla cornea, costituisce una delle lenti del sistema visivo. Normalmente il cristallino è una lente trasparente, ma quando si opacizza non permette più il passaggio dei raggi luminosi che vanno poi a fuoco sulla retina.
I sintomi sono un calo della visione, una ridotta luminosità e contrasto, nonché una ridotta percezione dei colori: il tutto si traduce in un netto calo del visus che compromette le attività quotidiane, come lavorare e guidare un automezzo. La soluzione chirurgica è l’unica in grado di ripristinare una corretta visione per il paziente.


La Facoemulsificazione

 
L'equipe esegue una innovativa tecnica di correzione della cataratta che è la Facoemulsificazione, anche in pazienti di età avanzata, ultranovantenni, che consiste nella asportazione del cristallino opacizzato, con la sostituzione dello stesso con una protesi. Tale intervento è molto più sofisticato rispetto alle procedure tradizionali, in quanto ha una sempre maggiore valenza refrattiva oltre che visiva ed inoltre si avvale di tecnologia evoluta. Viene eseguita una mini incisione di 2,5 millimetri in appena 6 minuti. 
Il giorno dopo l'intervento si procede con un controllo seguito da altri a distanza di una settimana e di 20 giorni.

Il paziente recupera circa il 70% della vista a distanza di qualche ora dalla procedura e già dal giorno dopo vede molto meglio. Si passa in poco tempo da una visione indistinta e fumosa alla luce, facendo sperimentare al paziente quello che si chiama wow effect, (effetto wow), ossia lo stupore del paziente nel rivedere la luce, gli oggetti e i colori della realtà.

Il paziente con problemi di cataratta viene gestito in regime di day service e aiutato nel percorso dalla diagnosi al trattamento in sala operatoria, fino al termine del periodo di recupero post-operatorio.
Ogni anno vengono eseguite oltre 1000 procedure chirurgiche per cataratta.

 

Centro di riferimento per Maculopatia senile, Retinopatia diabetica e Glaucoma


Anche nel campo delle patologie retiniche,  Città di Lecce Hospital è dotata di apparecchiature moderne e sofisticate, specializzate nella diagnosi delle patologie maculari: la Maculopatia Senile, e la Retinopatia Diabetica, le principali cause di cecità in Europa e negli Usa.
 
La maculopatia senile è una malattia legata all'invecchiamento che colpisce la macula, ossia la porzione più centrale della retina. È la principale causa di perdita grave della visione centrale dopo i 55 anni. Si differenzia in una forma non essudativa o "secca" e in una forma essudativa o "umida".
 Esistono altre tipologie di maculopatia:  la maculopatia miopica, quella diabetica, il foro maculare e le forme di Stargardt e di Best, due malattie ereditarie della retina che si possono manifestare anche nei giovani.
 
La maculopatia provoca distorsione delle immagini, difficoltà di riconoscere i visi delle persone, problemi nella lettura e nella scrittura. A seconda delle forme – genetiche e/o acquisitesi manifesta entro i 20 anni e/o dopo i 55 anni di età. Nelle donne che hanno superato i 75 anni il rischio di sviluppare la malattia è più o meno il doppio rispetto a quello degli uomini della stessa età. In tutti i casi il calo della vista provocato dalla malattia riguarda la visione centrale dell’occhio e risparmia la visione periferica. Non esiste una vera e propria prevenzione: tuttavia è importante tenere sotto controllo i fattori di rischio (fumo, diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari, etc..) e arrivare ad una diagnosi precoce della malattia.

Impianti di protesi oculari

Presso Città di Lecce Hospital è disponibile la possibilità di utilizzare una lente intraoculare altamente sofisticata ed innovativa, denominata Eyemax IOL AMD.
La procedura innovativa prevede l’inserimento della lente Eyemax all'interno dell’occhio attraverso una piccola incisione dopo un intervento di cataratta, che interessa il cristallino. L’intervento – in anestesia locale – dura meno di 10 minuti e non provoca nessun tipo di dolore.
La lente viene poi posizionata nel sacco che contiene il cristallino naturale, rimosso con l’intervento. Questa lente innovativa, a differenza delle lenti intraoculari standard, che producono una visione nitida al centro, cerca di compensare deviando le immagini dalla retina centrale, danneggiata nella maculopatia, su zone limitrofe di retina integra e sana, producendo anche un ingrandimento delle immagini. Il paziente potenziale candidato all’impianto di lente Eyemax deve essere valutato attentamente e seguire un percorso diagnostico che lo può portare all’intervento chirurgico: dopo l’intervento sarà necessario un periodo di riabilitazione per poter iniziare a beneficiare dei vantaggi di questa lente rivoluzionaria.

Il Glaucoma

L'Oculistica di Città di Lecce Hospital è inoltre un centro di diagnosi altamente qualificato per il Glaucoma
Il glaucoma è una malattia cronica e progressiva che colpisce il nervo ottico e che può portare alla perdita della vista. Il glaucoma, è la seconda causa di cecità in Italia: è causato dall'aumento della pressione interna dell'occhio con conseguente danno al nervo ottico (il nervo responsabile della trasmissione delle informazioni visive al cervello). Un danno al nervo ottico si manifesta con una perdita del campo visivo periferico e successivamente coinvolge le porzioni centrali danneggiando notevolmente la vista.

L'occhio ha al suo interno un ciclo costante di produzione e riassorbimento di acqua (umore acqueo) al livello del trabecolato. Se il trabecolato non funziona correttamente, riducendo il riassorbimento dell'acqua, si verifica un aumento della pressione all'interno dell'occhio che può causare un danno al nervo ottico e, di conseguenza, lo sviluppo del glaucoma..
Esistono anche forme congenite di glaucoma che si manifestano cioè già sin dalla nascita. Inizialmente il paziente non avverte alcun sintomo, motivo per cui il glaucoma è detto anche il ladro silenzioso della vista. In seguito quando il nervo ottico inizia a danneggiarsi si iniziano a perdere le zone periferiche del campo visivo. Quando il difetto diventa maggiore il paziente inizia ad urtare contro gli oggetti e ad avere difficoltà alla guida.
Quando la malattia si aggrava si arriva a perdere anche la visione centrale in maniera molto rapida. In questa fase terminale le possibilità di recupero sono molto ridotte, motivo per cui è fondamentale la diagnosi ed il trattamento precoce.

La diagnosi si effettua tramite una tonometria, cioè una misura della pressione dell’occhio, una pachimetria (misura dello spessore della cornea) ed una gonioscopia (esame dell’angolo tra cornea ed iride). A questi esami preliminari si aggiungono poi un esame computerizzato del campo visivo ed un OCT (tomografia a coerenza ottica) con lo studio dello spessore delle fibre nervose peripapillari.  

Il trattamento chirurgico prevede un eventuale trattamento sul trabecolato (chirurgico o parachirurgico con l’uso del laser), un impianto di una valvola drenante oppure la chirurgia della cataratta in alcuni casi particolari (pupille con aderenze dette sinechie o casi di pseudoesfoliatio).

Molto importante è la prevenzione nei casi di:
  • familiarità per glaucoma meglio sottoporsi periodicamente a visite oculistiche.
  • miopia elevata e diabete
  • pazienti che assumono per lunghi periodi di tempo farmaci cortisonici che possono far aumentare il tono endoculare.
 
Il Cheratocono

Il cheratocono è una patologia degenerativa non infiammatoria della cornea, spesso bilaterale, di solito asimmetrica, che conduce a errori refrattivi con riduzione dell’acuità visiva e progressivo assottigliamento della cornea centrale e paracentrale La prevalenza di presentazione è molto differente nelle diverse zone del mondo ma in Italia alcune zone presentano una prevalenza maggiore: il Salento e la Calabria.

Per il trattamento di questa patologia così diffusa nel Salento e così importante per le ricadute sociali nella popolazione, presso Città di Lecce Hospital è possibile eseguire il trattamento Cross-linking. Attraverso tale tecnica parachirurgica si rafforzano le fibre collagene della cornea in tal modo consolidando la struttura corneale sfiancata nella patologia cheratocono ed in altre patologie ectatiche corneali come la degenerazione corneale pellucida e altre ectasie iatrogene.

Al fine di consentire un corretto approccio diagnostico durante la visita oculistica standard si eseguiranno degli esami addizionali, utili all’inquadramento della patologia: la topografia corneale e la pachimetria corneale. A questi esami basilari spesso si affiancano altri esami come l’OCT anteriore.



I CHECK UP PER GLI OCCHI
 

All'interno della struttura ospedaliera è possibile efftuare due Check Up mirati alla diagnosi e prevenzione delle principali patologie oculari:
 

  • Check Up oculistico di base
  • Check Up malattie della cornea 



Per saperne di più consulta la pagina dedicata ai Check up.








 

Info legali

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Aut. San. n. 6 del 01 febbraio 1999

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