ricovero

Si effettuano interventi per il trattamento delle patologie e delle conseguenze traumatiche dell'apparato locomotore, dalla chirurgia ricostruttiva e riparativa di cartilagini, menischi e legamenti, alla chirurgia rigenerativa e protesica con la sostituzione di articolazioni per protesi di anca, spalla e ginocchio.

Secondo le specificità delle patologie da trattare si applicano procedure chirurgiche in modalità tradizionale, cosiddetta chirurgia open o in artroscopia.

Inteventi in artroscopia


L’artroscopia è una tecnica mininvasiva che permette, tramite 3-4 piccole incisioni di 1-2 cm, di osservare con l’aiuto di un artroscopio, cui è collegata una piccola telecamera, l’interno dell’articolazione. In artroscopia è possibile ricorrere all’impianto di protesi (Artroprotesi) nel caso in cui sia compromessa la funzionalità delle articolazioni. Questa procedura chirurgica ha un decorso post - operatorio più rapido e meno doloroso, minori complicanze in quanto vi è una maggior conservazione dei tessuti e il recupero di un’elevata qualità di vita. L’artroscopia è utile per risolvere diverse patologie a carico di:

Spalla

  • Lussazione acromion-claveare
  • ​Lesione della cuffia dei rotatori
  • Spalla congelata
  • Artrosi gleno-omerale cronica
  • Instabilità della spalla
  • Impingement ( Sindrome da conflitto sub-acromiale).

Mano

  • Malattia di De Quervain
  • Malattia di Dupuytren
  • Fratture
  • Sindrome del tunnel carpale.

Anca 

  • Impingement femoro-acetabolare
  • Coxartrosi (o artrosi dell’anca)
  • Tendiniti.

Ginocchio

  • Lesioni del menisco;
  • Ricostruzione legamento crociato anteriore (LCA);
  • Ricostruzione legamento crociato posteriore (LCP);
  • Instabilità rotulee;
  • Gonoartrosi (artrosi del ginocchio).

Caviglia

  • Lesione dei legamenti e delle cartilagini
  • Artrosi.

Piede

  • Alluce valgo
  • Dita a martello
  • Neuroma di Morton.
 

Chirurgia Open o a cielo aperto

La chirurgia Open è una tecnica chirurgica tradizionale che permette di esporre alla visione diretta del chirurgo articolazioni e tessuti. Questa modalità viene utilizzata quando i difetti delle articolazioni non possono essere trattati in artroscopia con la stessa probabilità di successo. 

Chirurgia rigenerativa

Questa metodica consente di trattare patologie tendinee e dei legamenti, processi infiammatori e artrosi, traumi articolari o conseguenze post-traumatiche e degenerative come lesioni della cartilagine e muscolari.

Consiste nell’ inoculare concentrati midollari, stromali o piastrinici nel sito in cui è presente il danno articolare, tendineo o muscolare per favorire i processi antinfiammatori e rigenerativi, stimolare la produzione di collagene e la rigenerazione cartilaginea.

I concentrati midollari si ottengono con un prelievo ematico dal midollo osseo, definito comunemente “sangue midollare”. Questa procedura deve essere eseguita in anestesia locale. Il sangue prelevato viene processato e poi iniettato nell’articolazione sia come trattamento vero e proprio, sia in corso di intervento artroscopico.

Il concentrato stromale o frazione vascolo stromale (SVF) si ottiene aspirando del tessuto adiposo, solitamente dall'addome, sempre previa anestesia locale. Il tessuto prelevato viene centrifugato all’interno di un kit dedicato in modo da ottenere un filtrato privo delle componenti ematiche e oleose per evitare l’insorgenza di processi infiammatori. Il prodotto ottenuto, ricco di cellule staminali/stromali pluripotenti, dal potenziale rigenerativo, viene iniettato nei tessuti che sono strutturalmente e funzionalmente danneggiati, sia come procedura a se stante, sia in corso di intervento artroscopico.

I concentrati piastrinici, invece, sono in grado di accelerare e aumentare la produzione di cellule nell’osso e nei tendini, ridurre l’infiammazione e favorire i processi di guarigione e rigenerazione dei tessuti muscolo-scheletrici. Si ottengono mediante un semplice prelievo, dal braccio, di sangue venoso che viene centrifugato per isolare, grazie all’aiuto di filtri dedicati, il concentrato piastrinico (PRP platelet-rich plasma, in italiano, plasma ricco di piastrine) da iniettare nel tratto indicato.

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