San Pier Damiano Hospital

Carcinoma del cavo orale: un problema emergente

10 maggio 2018
Carcinoma del cavo orale: un problema emergente
Ad oggi, in Italia, il registro tumori conta approssimativamente 8.000 nuovi casi ogni anno e circa 3.000 decessi ad esso correlati. Questo dato porta il carcinoma del cavo orale a rappresentare il 7% di tutti i tumori registrati nell’uomo e l’1% dei tumori della donna.
 
Con il termine carcinoma del cavo orale definiamo i tumori maligni che possono avere il loro incipit nel tessuto della bocca, ritroviamo qui tumori della lingua, del pavimento della bocca, della mucosa delle guance e delle labbra.
 
Ci guida ad approfondire l’argomento, comprenderne l’entità e la possibile prevenzione il Dott. Andrea Cimatti, Coordinatore dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria di San Pier Damiano Hospital.
 
La dimensione del problema
 
Sebbene, il cavo orale sia una porzione del corpo umano facilmente esaminabile, uno dei problemi che si pongono nel trattamento di questa patologia è la diagnosi precoce. Problema che conduce troppo spesso ad un ritardo diagnostico e, quindi, ad un abbassamento della sopravvivenza. Infatti, se un paziente nel quale il carcinoma viene diagnosticato precocemente, la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è tra l’80% ed il 90% del totale, nei pazienti in fase metastatica (quindi avanzata) la sopravvivenza crolla al 19%. Globalmente, l’AIRC stima la sopravvivenza media a 5 anni intorno al 57%.
 
Oggi, infatti, disponiamo di un’ampia gamma di soluzioni per trattare questo genere di tumore: dall’intervento chirurgico, alla brachiterapia (una varietà di radioterapia che irradia direttamente le cellule tumorali utilizzando particolari elettrodi), radioterapia tradizionale, alla chemioterapia. Il grande limite per far si che questo arsenale terapeutico possa essere efficace risiede nell’intervenire tempestivamente. Prima si agisce, più alte sono le percentuali di sopravvivenza.
 
Chi sono allora le persone a rischio di sviluppare un carcinoma del cavo orale?
 
I fumatori e le persone che fanno un uso eccessivo di superalcolici sono tra i pazienti maggiormente a rischio, con un aumento del rischio nel caso in cui questi due vizi coesistano.
 
Anche l’esposizione ai raggi UV è da considerarsi un rischio importante, è consigliato alle persone di carnagione chiara solo con un’adeguata protezione, in quanto maggiormente vulnerabili ai tumori del labbro oltre che ovviamente su tutto il resto della superficie cutanea.
 
Meno intuitiva è l’associazione tra carcinoma ed un cattivo stato della dentatura. L’uso di protesi dentarie incongrue, o con margini taglienti, causano nel tempo una infiammazione cronica della mucosa della guancia che, a lungo andare, porta alla formazione della neoplasia.
 
Recenti studi clinici dimostrano inoltre con certezza l’associazione tra il tumore ed il Papilloma Virus (HPV), virus responsabile del carcinoma della cervice uterina. Questo virus, trasmesso prevalentemente per via sessuale, sia tradizionale che mediante rapporti orali, desta particolare interesse in quanto sono in aumento i carcinomi orali HPV-positivi, soprattutto fra i più giovani. Infatti, se il cancro “classico” si presenta ad una età media di 65 anni, l’HPV-positivo insorge tra i 35 ed i 55 anni. Fortunatamente, sembra più responsivo alla terapia radiante e con una prognosi migliore rispetto alle forme associate ad altri fattori.
 
Come capire se qualcosa non va?
 
Occorre che il paziente presti una certa attenzione verso quelli che sono segni precoci di una possibile malattia, esaminando attentamente la propria cavità orale. Ognuno di noi può mettersi davanti allo specchio e controllare il colore della mucosa delle guance, delle gengive, della lingua e delle labbra, verificare che il colore sia rosa ed uniforme. Gonfiore e alterazioni del colore possono essere dei piccoli campanelli di allarme. Si può poi procedere alla palpazione, cioè tastare queste aree e valutarne la consistenza, che dovrà essere soffice ed omogenea. Aree particolarmente dure, rigide sono da considerare sospette. La regola prestabilita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità prevede che qualunque lesione sospetta che non svanisca entro 14 giorni deve insospettire il paziente, il quale dovrà quindi sottoporsi ad una indagine medica.
 
E’ importante sapere cosa ricercare facendo attenzione ai particolari, la prevenzione rappresenta lo scudo più potenti nelle mani dei pazienti.
 
Da non dimenticare inoltre la prevenzione primaria ovvero la rimozione dei fattori di rischio che possono sviluppare un tumore. E’ importare smettere di fumare, moderare l’uso di alcolici ed utilizzare una protezione solare. Anche la correzione dell’alimentazione ed assumere un’adeguata quota di vitamine risultano un ottimo fattore protettivo.
 
Per prenotare una visita Otorinolaringoiatrica e chiedere un consulto è possibile chiamare lo 0546.671111
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