G.B. Mangioni Hospital / 11 marzo 2022

Come si formano i calcoli renali e come tenerli sotto controllo

Come si formano i calcoli renali e come tenerli sotto controllo
Il sintomo più frequente della calcolosi renale è la colica renale: dolore violento, accompagnato da nausea o vomito che, insorto in regione lombare, si irradia verso il fianco, l’inguine, il testicolo nel maschio e le grandi labbra nella donna; il dolore è sempre laterale salvo in rari casi di malformazione renale in cui può manifestarsi centralmente in addome.
 
In casi più rari la calcolosi può manifestarsi con febbre alta ed emissione di urine torbide e maleodoranti.

Sai come si formano i calcoli?

L’urina è una soluzione sovrasatura, ricca cioè di sali; normalmente non vengono prodotti calcoli perché nel rene vi sono sostanze chiamate GAGS che impediscono l’aggregazione dei cristalli. Sono sostanze che provengono dallo scheletro e hanno una funzione antiaggregante.
 
"È evidente che la mancanza di queste sostanze o la loro scarsa rappresentazione - spiega il dottor Silvano Minervini Responsabile dell'Urologia di G.B. Mangioni Hospital di Lecco -  la scarsa idratazione favoriscono la formazione di calcoli che a loro volta possono formarsi anche in tempi piuttosto brevi. Esistono in letteratura calcoli a stampo renale formatisi anche in una settimana".
 
"La colica renale come detto è un dolore violento - sottolinea il Dottore -  che insorge in maniera acuta e che quasi sempre porta il paziente a rivolgersi a un Pronto Soccorso dove una volta sedato il dolore, verrà sottoposto a una ecografia addominale.
In assenza di dilatazione renale, quindi calcolo non ostruente, il paziente verrà dimesso con una terapia che possa favorire l’espulsione della concrezione (farmaci alfa litici); viceversa in presenza di idronefrosi (rene dilatato) si dovrà ricoverare il paziente che dovrà essere sottoposto a una ureteroscopia con frantumazione laser del calcolo ed estrazione dei frammenti.
 
Nel caso invece di calcoli renali il trattamento sarà indirizzato dalla situazione stessa del rene, la presenza o meno di dilatazioni caliciali, la presenza di infezione, lo stato generale del paziente.
 
La calcolosi renale può essere trattata con onde d’urto (litotritore) con la frammentazione percutanea attraverso un tubo posizionato tra parete addominale e calici renali, con ureteroscopio rigido o flessibile, ed entrando nel rene attraverso le vie naturali, RIRS, in alcuni casi anche in laparoscopia.
 
In rari casi di calcolosi renale legata a malformazioni è indicato l’intervento chirurgico "open" ovviamente per la correzione della malformazione".

Quali sono i controlli suggeriti?

I pazienti che soffrono di calcolosi renale dovrebbero essere sottoposti a ricerche metaboliche sia nel sangue che nelle urine; dovrebbe essere eseguita una ecografia annuale, un esame della funzionalità renale con dosaggio della creatinina e dell'azotemia, una urinocoltura periodica.
Per informazioni e prenotazioni contatta G.B. Mangioni Hospital
Revisione medica a cura di: Dott. Mauro Silvano Minervini
Le informazioni contenute nel Sito, seppur validate dai nostri medici, non intendono sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.