Cura dell’obesità: il centro di Chirurgia bariatrica in Romagna

Cura dell’obesità: il centro di Chirurgia bariatrica in Romagna
L’obesità è una malattia multifattoriale che accorcia l’aspettativa di vita perché, come ormai dimostrato anche la letteratura scientifica, favorisce malattie metaboliche, come diabete di tipo 2, ipercolesterolemia e dislipidemie, patologie respiratorie, ipertensione arteriosa ed anche alcuni tipi di cancro. Inoltre, anche la qualità della vita della persona è peggiore rispetto ai normopeso causa non solo dal punto di vista della salute ma anche perché spesso si trova a dover fare i conti con il pregiudizio della società nei confronti del peso. 
Pur trattandosi di una malattia prevenibile, il trattamento più efficace oggi è l’intervento chirurgico, come spiega il dottor Vincenzo Borrelli, responsabile della nuova U.O. di Chirurgia bariatrica, che è stata avviata a  San Pier Damiano Hospital di Faenza, Struttura accreditata con il SSN.
L’intervento di chirurgia bariatrica è una soluzione risolutiva in circa l’80% delle persone affette da obesità grave, cioè con un indice di massa corporea (determinato dal rapporto fra il peso in kg e il quadrato dell’altezza in metri) superiore a 40 o anche compreso fra 35 e 40 con complicanze correlate all’obesità. Le statistiche dimostrano che per questi pazienti le alternative alla chirurgia (percorsi nutrizionali, fisioterapici e/o psicologici) hanno una percentuale di successo di meno del 10%. Ciò significa che non c’è al momento un’alternativa che abbia una capacità risolutiva paragonabile alla chirurgia bariatrica” spiega il dottor Borrelli.
Oggi, inoltre, l’età media di chi si sottopone a questo tipo di intervento è dai 25 ai 45 anni a dimostrazione che ci si ammala sempre più precocemente. Poiché si tratta di una patologia causata da fattori diversi – tra cui errori alimentari, sedentarietà e stile di vita non equilibrato – l’approccio alla malattia viene sempre seguito da un team multidisciplinare, che mette al servizio del paziente il proprio expertise, per un trattamento il più personalizzato possibile. 

Fanno parte dell'equipe bariatrica il chirurgo, il nutrizionista che segue il paziente rieducandolo dal punto di vista alimentare in modo che possa evitare quegli errori che lo hanno portato alla malattia, uno psicologo per il sostegno al paziente nel suo percorso e per determinare se ci possono essere difficoltà psicologiche nella gestione del cibo e un endocrinologo per la valutazione ormonale. Insieme queste figure seguono il paziente sia prima che dopo l’intervento, in modo da accompagnarlo lungo un percorso di guarigione senza eventuali ricadute”. 

Strumenti all’avanguardia

Gli interventi bariatrici eseguiti più frequentemente per la cura dell’obesità sono diversi: “Da circa vent'anni le procedure chirurgiche che vanno per la maggiore sono quelle restrittive, che cioè incidono sulla capacità contenitiva dello stomaco. Mentre fino a qualche anno fa l’intervento restrittivo più eseguito era il bendaggio gastrico, oggi è la sleeve gastrectomy. Si tratta di un intervento che comporta l'asportazione dei tre quarti dello stomaco verticalmente così da permettere al paziente di avere un precoce senso di sazietà, diminuendo notevolmente le porzioni di cibo ingerite”.
Tali interventi sono eseguiti con tecniche mini invasive e laparoscopiche che hanno notevoli benefici sul paziente, come spiega il dottor Borrelli: “Queste modalità permettono di fare di solito quattro piccoli tagli cutanei di 1-2 centimetri sulla pelle, non vengono posizionati cateteri, sondini e drenaggi che significa una ripresa post-operatoria molto veloce, una notevole riduzione del tempo di degenza e velocità nel recupero”.
Da alcuni anni, inoltre, anche l’anestesia generale si è “velocizzata”, infatti grazie all’utilizzo di nuove molecole farmaceutiche si riesce a raggiungere un veloce risveglio che permette al paziente di riiniziare a camminare e a bere già dopo un’ora dalla fine dell’intervento chirurgico.  
A questi benefici si aggiungono anche strumenti all’avanguardia di estrema precisione e sicurezza come la colonna laparoscopica 4K, dotata di microcamera, insufflatore, fonte luminosa e corpo macchina con schermi ad altissima definizione che permette di eseguire interventi in laparoscopia mini invasivi.
Questi percorsi, strumenti e tecniche permettono di ridurre ulteriormente complicanze dovute alla lunga degenza e all’immobilità a cui costringe un intervento invasivo con apertura dell’addome.  E anche il recupero è veloce: il paziente può ritornare alla propria vita dopo pochi giorni e ad una attività fisica intensa entro 4 settimane dall’intervento” afferma il dottor Borrelli. 

L’équipe inoltre segue il paziente per il resto della sua vita, con controlli a cadenza regolare, in modo da evitare recidive. Conclude il dottor Borrelli: “Pur non essendo privo di rischi, i benefici dell’intervento bariatrico sono nettamente superiori alle complicanze legate alla malattia. E per me come chirurgo non c’è soddisfazione più grande di vedere i pazienti tornare a sorridere e cominciare una vita senza più vergogna o sensi di colpa, finalmente guariti dalla loro malattia”. 
 
Revisione medica a cura di: Borrelli Vincenzo
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