Ospedale Santa Maria / 26 agosto 2022

Densitometria ossea: un esame anche per uomini

Densitometria ossea: un esame anche per uomini

Spesso la densitometria ossea è un esame diagnostico associato ai check up dedicati alle donne in menopausa, in quanto le carenze ormonali influenzano il processo di rimodellamento delle ossa. In realtà si tratta di un’indagine indicata in diversi casi, e anche per gli uomini, specialmente oltre i 65 anni.

Di come si esegue l'esame e di come interpretare l’esito, abbiamo parlato con la dott.ssa Rita Roberta Fella, responsabile della Diagnostica per Immagini ed ecografista di Ospedale Santa Maria.

Cos’è la densitometria ossea

La densitometria ossea (o DEXA, dall’inglese Dual X-ray Absorptiometry) è un esame a raggi X che consente di misurare in modo accurato e preciso la massa ossea, in particolare la densità minerale, attraverso l’unità di misura T-score. Questo valore indica se l’osso sottoposto all’esame è normale o se presenta problematiche: osteopenia (riduzione della massa ossea), osteoporosi, osteoporosi severa. Più la densità ossea è ridotta, più aumenta la possibilità di frattura ossea, che in caso di patologie possono verificarsi anche per traumi di lieve entità.

Per chi è indicata

La densitometria ossea è indicata come esame di screening in pazienti che presentano fattori di rischio per l’osteoporosi, e che possono essere indirizzati a questo approfondimento diagnostico dal medico di medicina generale o da uno specialista.
Tra i pazienti candidati ci sono uomini e donne over 60 (l’osteoporosi giovanile è, infatti, rara), in particolare:

  • con osteopenia o osteoporosi nella storia familiare;
  • con familiari che hanno subito fratture a causa di un lieve trauma;
  • che hanno fatto uso di corticosteroidi;
  • con valori bassi di Vitamina D;
  • che hanno subito trapianti di organi;
  • che hanno subito fratture per banali cadute.

Tra i fattori di rischio per le donne è da aggiungere la menopausa (precoce, chirurgica o iniziata da almeno 10 anni).

Come si esegue

La densitometria ossea è un esame ai raggi X che utilizza una dose estremamente bassa di radiazioni. Si esegue principalmente in due aree corporee:

  • il rachide lombo-sacrale;
  • il femore.

Si tratta, infatti, dei punti in cui risulta più attendibile e preciso il dosaggio della densità minerale. In alcuni casi, per esempio con fratture della colonna trattate, viene prediletto l’esame alla testa del femore.
Non c’è una preparazione specifica e neppure effetti collaterali (come tutti gli esami con Raggi X è, però, controindicato in gravidanza). Il paziente viene fatto sistemare sul lettino per i pochi minuti necessari alla strumentazione per registrare il parametro, in seguito può tornare normalmente alle attività quotidiane.

Esito della densitometria ossea

Il T-score rilevato dalla densitometria viene confrontato con i parametri medi per valutare la densità minerale delle ossa del paziente. La strumentazione disponibile presso Ospedale Santa Maria è dotata di una tecnologia di ultima generazione, che consente un confronto dei valori del paziente non una media generica, ma con parametri strettamente personalizzati. All’inizio dell’indagine, infatti, per l’algoritmo di calcolo, vengono inseriti sesso, età, corporatura ed etnia del paziente, per un esito personalizzato in base ai parametri impostati.

L’esito della DEXA deve essere interpretato da un medico, affinché possa stabilire se il rischio di frattura sia assente, medio o alto, e se sia necessario prescrivere una terapia farmacologica, ulteriori indagini o controlli mirati. Per la valutazione, lo specialista si basa non solo sul valore del T-score, ma anche sull’esame obiettivo, sull’esito di altri esami diagnostici, sulle pregresse fratture in famiglia, sullo stile di vita del paziente, sui valori di Vitamina D nel sangue.

Valori soglia del T-score

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fornito un criterio clinico per l’interpretazione dei valori soglia del T-score.

  • T-score pari a 0: il soggetto ha una densità ossea in linea con i parametri medi delle persone giovani;
  • T-score uguale o superiore a -1: è comunque considerato un valore normale;
  • T-score compreso tra -1 e -2,5: indica osteopenia (una riduzione della massa ossea da valutare in base ai fattori di rischio);
  • T-score pari o inferiore a -2,5: indica la presenza di osteoporosi e la necessità di una terapia adeguata;
  • T-score inferiore a -2,5 con frattura: indica la presenza di osteoporosi severa.

La densitometria ossea è, dunque, un esame fondamentale per la prevenzione dei danni alle ossa, indicata soprattutto in donne e uomini sopra i 60 anni e, per questo, inserita da Ospedale Santa Maria nell’ambito di diversi pacchetti di check up e screening multidisciplinari.

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Revisione medica a cura di: Dott.ssa Rita Roberta Fella
Le informazioni contenute nel Sito, seppur validate dai nostri medici, non intendono sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.

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