Clinica Privata Villalba / 14 giugno 2022

Diagnosi e trattamento dell’idrocefalo normoteso nell'adulto e nell'anziano

Diagnosi e trattamento dell’idrocefalo normoteso nell'adulto e nell'anziano
L’idrocefalo normoteso è la terza patologia dell’invecchiamento più diffusa dopo l’Alzheimer e le vasculopatie cerebrali: interessa il 20% delle persone che soffrono di demenza, in particolar modo, uomini over 65 anni. Si tratta di una malattia ad andamento progressivo che può diventare invalidante, causata da dilatazione dei ventricoli cerebrali e dall’alterazione della pressione del liquido cerebrospinale, che circonda il cervello e lo protegge dai traumi.

Clinica Privata Villaba di Bologna è stato attivato il Centro dedicato all’idrocefalo normoteso dell’adulto e dell’anziano per un approccio precoce a tale patologia.

Il Centro segue il paziente in un percorso completo dalla diagnosi al trattamento fino ai controlli post-intervento grazie a un’équipe multidisciplinare che si avvale delle più moderne e avanzate tecnologie diagnostiche e terapeutiche ed è composta da neurologi, neurochirurghi, neuroradiologi, neuropsicologi e geriatri. L’équipe è coordinata dai responsabili del progetto: il dott. Umberto Godano (Neurochirurgo), il dott. Stefano Crooke (Geriatra) e il dott. Francesco Pagano (Neuroradiologo).

“I pazienti – spiega il dott. Godano – possono afferire al nostro ambulatorio direttamente o inviati dal medico di base o dallo specialista ad esempio geriatra o neurologo quando si sospetta la patologia su base clinica e si verifica la dilatazione ventricolare alla TC encefalo”.

“Si procede a indagini diagnostiche che permettono di fare una chiara valutazione del quadro clinico. Oltre ad esami quali TC cerebrale, elettroencefalogramma, Risonanza Magnetica, test della memoria e delle funzioni cognitive, possono essere eseguiti esami cosiddetti di secondo livello, effettuati in sala operatoria, che permettono di verificare se la pressione e il flusso del liquor cerebro-spinale sono in rapporto ottimale con le altre componenti del cervello”.

L’idrocefalo normoteso è caratterizzato, infatti, dalla dilatazione dei ventricoli cerebrali e dall’alterazione della pressione e del flusso del liquido cerebrospinale, o liquor, che circonda il cervello per proteggerlo dai traumi, e che può accumularsi nei ventricoli quando non viene correttamente riassorbito e/o il flusso non è più regolare, determinando una compressione e una sofferenza delle strutture nervose circostanti.

“I danni che può provocare sono di diversa entità – continua il dott. Godano – mentre i sintomi che caratterizzano la patologia si manifestano con disturbi della deambulazione, incontinenza urinaria e disturbi cognitivi. Spesso questi sono ritenuti ‘normali’ segni dell’età che passa, invece se la diagnosi della malattia viene fatta tempestivamente, il paziente dopo il trattamento può migliorare molti dei suoi sintomi e ritrovare una certa autonomia, compatibilmente con la sua condizione di partenza e la gravità della malattia”.

A seguito degli esami diagnostici viene definito il trattamento più idoneo, farmacologico o neurochirurgico e la riabilitazione post-operatoria. Due sono i tipi di intervento che si possono praticare sulla base di una corretta selezione clinica: un intervento di derivazione ventricolo-peritoneale che consiste nell’applicazione di un catetere nel cranio che riesce a normalizzare la circolazione del liquor cefalo-rachidiano, drenando quello in eccesso nella cavità addominale. 

Il secondo tipo di intervento è endoscopico mininvasivo e consiste, in casi selezionati, nella creazione di un bypass liquorale intracranico senza l’applicazione di protesi valvolari e senza l’apertura della cavità addominale. Dopo l’intervento il paziente, che può tornare alla propria vita entro circa un mese, viene tenuto sotto controllo ambulatoriale e monitorato con esami post-operatorio in stretto contatto con il medico di base o lo specialista inviante, per la valutazione del successivo decorso clinico.
 
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Revisione medica a cura di: Dott. Umberto Godano
Le informazioni contenute nel Sito, seppur validate dai nostri medici, non intendono sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.