Maria Cecilia Hospital / 01 aprile 2026

Primo intervento in Emilia Romagna con tecnologia Affera per la fibrillazione atriale

Primo intervento in Emilia Romagna con tecnologia Affera per la fibrillazione atriale
Presso Maria Cecilia Hospital, ospedale di Alta Specialità di GVM Care & Research accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale, è stato eseguito il primo intervento in Emilia Romagna di ablazione della fibrillazione atriale con tecnologia Affera, una metodica avanzata che integra mappaggio elettro-anatomico tridimensionale e ablazione ad elettroporazione, per risultati ancora più precisi e risolutivi.

Il primo paziente trattato nella struttura di Cotignola è un uomo di 62 anni affetto da fibrillazione atriale ricorrente, non controllata dalla terapia farmacologica e recentemente evoluta in forma persistente, con ripetuti accessi al pronto soccorso e un significativo impatto sulla qualità di vita.

La procedura è stata eseguita dall’équipe guidata dal dott. Saverio Iacopino, coordinatore dell’Aritmologia, sezione A di Maria Cecilia Hospital: “L’ablazione è indicata nei casi di fibrillazione atriale ricorrente non responsiva alla terapia farmacologica. Questa nuova tecnologia consente un approccio più preciso e personalizzato, grazie a un mappaggio estremamente accurato e alla possibilità di intervenire in modo mirato sulle aree coinvolte. Nel caso trattato abbiamo ottenuto l’isolamento delle vene polmonari e il ripristino del ritmo sinusale già durante la procedura, elementi che indicano un’elevata probabilità di successo nel lungo termine”.

La fibrillazione atriale è tra le aritmie cardiache più diffuse: in Italia interessa circa il 2% della popolazione, con una prevalenza che supera il 10% tra gli over 75. È associata a un aumento del rischio di ictus, insufficienza cardiaca e mortalità, rendendo fondamentale il trattamento della patologia.

La tecnologia Affera rappresenta un’evoluzione delle tecniche ablative tradizionali. Il sistema consente di effettuare un mappaggio elettro-anatomico tridimensionale ad alta definizione del cuore e di intervenire con un’ablazione “punto a punto” mediante elettroporazione, utilizzando un catetere con punta da 9 mm, permettendo un trattamento più mirato delle aree coinvolte nel circuito aritmico.

La procedura dura indicativamente 40 minuti, tempi in linea con le tecniche più consolidate, e prevede una degenza breve con dimissioni rapide del paziente, che può riprendere in tempi brevi le normali attività quotidiane, così come avvenuto con il 62enne trattato a Maria Cecilia Hospital che è rientrato al proprio domicilio e ha ripreso con la sua vita con un decisivo miglioramento della qualità della stessa.
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Revisione medica a cura di: Dott. Saverio Iacopino

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