Aritmia cardiaca

Un’alterazione del battito cardiaco per frequenza o regolarità. La tachicardia è l’eccessivo aumento di frequenza del battito, mentre la bradicardia corrisponde all’eccessiva diminuzione.

L’aritmia può avere molte e diverse cause. Le forme più lievi e temporanee possono essere dovute all’assunzione di sostanze eccitanti (teina, caffeina, nicotina), digestione, sforzi muscolari, stati ansiosi. In altri casi, è sintomo di disturbi cardiocircolatori come insufficienza cardiaca o cardiopatie, disfunzione delle arterie coronariche o delle valvole cardiache. Inoltre può essere originata da scompensi elettrolitici o alterata funzionalità della tiroide.

La sensazione di “perdere un battito” è comune nell’aritmia. Nella tachicardia, il paziente è pallido, eccessivamente sudato e confuso, con difficoltà respiratorie. Può insorgere angina. Il paziente bradicardico prova senso di vertigine, svenimento e in alcuni casi sincope.

L’accertamento medico avviene per auscultazione del cuore e misurazione del polso. Fra gli esami clinici, risolutivo è l’elettrocardiogramma a riposo e sotto sforzo o l’elettrocardiogramma dinamico di Holter, che monitora il cuore per 24-48 ore.

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