Ravenna Medical Center / 14 luglio 2020

Pro e contro del sole per la pelle acneica

Pro e contro del sole per la pelle acneica
L’acne con prevalente componente seborroica è un insieme di concause: una iperproduzione di sebo su base ormonale, stagionale (in inverno la pelle del viso tende a essere più grassa), età, familiarità, stress, inquinamento, malattie e farmaci e nei soggetti predisposti un ruolo per averlo in parte l’alimentazione, ma è molto soggettivo.  
In alcuni casi, poi, la pelle ha una tendenza a produrre dei tappi costituiti da cheratina che impediscono la fuoriuscita del sebo in eccesso che si accumula formando comedoni, che quando si aprono formano punti neri costituiti da sebo secco e sporco. Terza causa dell'acne è una infezione batterica, dovuta a un batterio, il Propionibacterium acnes, che predilige un ambiente acido come quello della cute dove prolifera creando una infiammazione purulenta. Da questo quadro si evince che non c’è un tipo solo di acne e per determinare la cura più giusta, ma anche la reazione all’esposizione al sole, bisogna valutare qual è il tipo di acne presente in quel determinato momento. 

Ce ne parla la Dott.ssa Cristina Kovacs Emese, specialista in Dermatologia presso Ravenna Medical Center.

L’acne con seborrea con il sole migliora (anche con l’acqua salata) perché secca un po’ la pelle. Stesso discorso in presenza di pustole. Il sole avendo un effetto antinfiammatorio secca le pustole, ma solo quelle superficiali. Occorre però usare sempre una protezione solare adeguata. Se c’è acne molto grave con elementi nodulo-cistici, il sole non sostituisce terapia antibiotica o di farmacologica, che bloccano la produzione eccesiva di sebo. 

In conclusione, il sole fa bene per l’acne seborroica e per le lesioni pustolose superficiali. Mentre fa male per acne comedonica, perché andando a stimolare la pelle si aggrava l’effetto tappo. Bisogna però considerare che ogni pelle è diversa e risponde in modo individuale al sole. 
In tutti i casi, ma anche quando non si ha problemi di acne, occorre evitare le ustioni solari, perché sono causa di rosacea e potenziali tumori. Nel caso di acne seborroica, essendo una manifestazione multifattoriale, dopo qualche settimana dall’esposizione al sole può manifestarsi un aggravemento ma non si tratta di un vero e proprio effetto rebound, piuttosto di un acuirsi di una delle cause. 

Solari da utilizzare per e post esposizione: cosa non fare mai

Acne o no, la protezione solare deve essere scelta in base la proprio fototipo, i primi giorni consiglio di iniziare con un SPF 50 per poi diminuirlo ma senza mai scendere sotto il 30, soprattutto sul viso. 
Quello che cambia quando si ha una pelle acneica sono la formulazione e la texture: una pelle acneica con tendenza grassa non ama le creme e sono quindi da preferire protezioni in spray o gel. Esistono anche prodotti solari specifici per pelli acneiche, con formulazioni che assicurano una maggiore penetrazione attraverso la pelle grassa o antinfiammatori. Il sole secca la pelle e dà luogo a una leggera infiammazione, per questo dopo l’esposizione è consigliabile usare un idratante lenitivo con antiossidanti. Da evitare, invece, sono tutti i prodotti fotosensibilizzanti che causerebbero iperpigmentazione. 

Per preparare la pelle al sole e dopo le esposizioni si può fare uno scrub leggero, specialmente indicato per pelli con acne a prevalente componente comedonica, da fare anche tutti i giorni. Inoltre, si possono assumere integratori alimentari che preparino al pelle alle esposizioni solari agendo sulla sintesi di melanina.

In caso di terapie per l’acne a base di alcuni antibiotici fotosensibilizzanti e acido retinoico è meglio evitare le esposizioni al sole. In caso di necessità, il dermatologo può suggerire antibiotici non fotosensibilizzanti.
Infine, si consiglia di esporsi al sole gradualmente, prediligendo gli orari in cui il sole è più delicato come la mattina presto e il pomeriggio dopo le 17, proteggendo sempre la pelle con fattori di protezione ed eventualmente un cappello a tesa larga. Se si è al mare, è bene approfittare dei benefici dell’acqua salata, che agisce da antifiammatorio e secca la cute grassa. In caso di pelle molto rovinata, si può ricorrere al  make up due in uno, che garantisce una buona copertura e una protezione dai raggi solari. 

 
Revisionato da: Kovacs Emese Cristina
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