Città di Lecce Hospital / 08 giugno 2020

Tecniche percutanee per trattare l’occlusione di arterie e coronarie

Tecniche percutanee per trattare l’occlusione di arterie e coronarie
L’Unità di Emodinamica e di Cardiologia interventistica di Città di Lecce Hospital è specializzata nel trattamento mininvasivo e percutaneo delle patologie che interessano coronarie e altri distretti arteriosi. In questa intervista il dottor Kia Vaziri - responsabile della Emodinamica - ci spiega come vengono eseguiti gli interventi.
 
Quali sono gli interventi cardiovascolari più eseguiti a Città di Lecce Hospital per via percutanea?
“Gli interventi che maggiormente eseguiamo nella Emodinamica di Città di Lecce Hospital riguardano le coronarie, ossia le arterie che portano il sangue al cuore e che possono restringersi lentamente nel tempo, causando una sintomatologia chiamata angina pectoris oppure l’infarto del miocardio. La tipologia di intervento più impiegata è l’angioplastica coronarica”.
 
In cosa consiste l’angioplastica coronarica ?
“Partendo da una arteria che può essere al livello del polso con un accesso radiale oppure a livello dell'inguine con un accesso femorale, inseriamo dei cateteri attraverso i quali raggiungiamo il cuore. Iniettiamo un mezzo di contrasto e verifichiamo la presenza di un restringimento o di un’occlusione, per poi passare all’intervento di angioplastica coronarica che consiste nel ridare flusso alla coronaria che prima non riceveva più il sangue. Dopo l’angioplastica si posiziona uno stent, ossia un tubicino metallico che serve per mantenere il vaso aperto”.
 
Quali altri distretti arteriosi vengono trattati?
“Nel nostro ospedale trattiamo anche i restringimenti delle arterie carotidi che sono le arterie che portano il sangue al cervello che se si dovessero chiudere possono causare ictus, senza trascurare il sistema venoso gli arti inferiori che in caso di restringimenti e/o chiusura può dare origine a claudicatio intermittens, patologia che provoca dolore muscolare e crampi ai polpacci durante la deambulazione”.
 
Come si esegue il trattamento dell’aneurisma della aorta?
Un altro importante ambito di intervento è il trattamento dell'aneurisma dell'aorta che può essere toracica discendente o addominale sottorenale. L’ aneurisma è una dilatazione dell'aorta che una volta superate determinate dimensioni può diventare pericolosa perché può andare incontro a rottura. La terapia adottata per questa patologia consiste nel posizionare un tubo di protesi in maniera tale da isolare l’aneurisma ed escludere il pericolo che ci possa essere una rottura del vaso”.
 
Quando il cardiochirurgo collabora con il cardiologo interventista?
“La collaborazione tra il cardiologo e il cardiochirurgo è molto importante. Nel nostro Centro sottoponiamo il paziente alla valutazione dell’heart team, ossia un gruppo di medici formato da cardiologo, cardiochirurgo e anestesista che valuta il paziente non soltanto per la patologia per cui è ricoverato ma lo studia a 360° per valutare anche le eventuali comorbidità. Si decide così il trattamento migliore per il paziente, se chirurgico, percutaneo o ibrido”.
 
 
 
 
 
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