Herpes simplex

Un’infezione virale che colpisce la bocca (tipo 1) oppure, per trasmissione sessuale, i genitali (tipo 2).

All’origine del disturbo c’è un’infezione da herpes simplex nell’infanzia, trasmessa da contatto con pelle o ulcere infette. Il virus resta nell’organismo e si riattiva, anche frequentemente, in presenza di stress psicofisico importante, reazione a terapie farmacologiche o ad alimenti, stati febbrili, prolungata e incontrollata esposizione al sole.

Sulla pelle o sulle mucose si manifestano vescicole acquose che progressivamente si espandono, unendosi. Formano poi un’ulcerazione che si trasforma in crosta. I sintomi possono manifestarsi su labbra e bocca (herpes labiale) o sui genitali (prepuzio e glande nell’uomo, piccole e grandi labbra nella donna). Il maggior rischio dell’herpes genitale è la trasmissione del virus dalla madre al figlio nel parto, con il rischio che il nascituro subisca danni anche seri al cervello. All’infezione da herpes, che guarisce spontaneamente nell’arco di circa 10 giorni, possono essere associati dolori articolari, stanchezza e febbre.

L’esame diretto delle lesioni conduce all’accertamento dell’infezione. Ulteriori conferme possono essere date da esami del sangue con rilevamento degli anticorpi o da un tampone alle zone ulcerate.
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