G.B. Mangioni Hospital

Allattare riduce il rischio di tumore al seno? La parola all’oncologa

27 settembre 2019
Esistono fattori che sembrano avere un effetto protettivo rispetto al tumore al seno: uno di questi è l’allattamento

Approfondiamo l’argomento con la Dottoressa Barbara Scola, specialista in Oncologia al G.B. Mangioni Hospital di Lecco.

Prima, però, in occasione del mese di Ottobre, dedicato alla prevenzione del tumore al seno, vale la pena ricordare l’importanza di prevenire quella che è la patologia oncologica tutt’ora più frequente nelle donne. Nella lotta al cancro, infatti, due sono le armi che stanno portando frutto.

Una è la ricerca: ad oggi la sopravvivenza al tumore al seno è di circa l’87%, rispetto al 65% di appena 40 anni fa. Come spiega l’oncologa, grazie alla ricerca, sono stati prodotti farmaci sempre più efficaci. 

L’altra è proprio la prevenzione, ed è una scelta che ciascuna donna può praticare sia individualmente che con lo screening gratuito offerto dal SSN: passa attraverso controlli con ecografie e mammografie periodiche, buone pratiche come l’autopalpazione del seno da eseguire mensilmente e uno stile di vita sano. “Tutto ciò permette di accorgersi della presenza dei tumori quando hanno ancora dimensioni ridotte e sono più facilmente trattabili”, chiarisce la Dottoressa Scola.

Dottoressa, allattare riduce il rischio di cancro al seno: è  sempre vero?
Le evidenze suggeriscono che il rischio di incorrere nel tumore mammario si abbassa nelle donne che allattano per periodi prolungati (di almeno sei mesi, un anno). A questo deve preferibilmente corrispondere uno stile di vita sano: alcune ricerche evidenziano che il fumo vanificherebbe questi benefici. 

Perché l’allattamento ha questo effetto protettivo?
Da un lato, nel periodo in cui una donna allatta al seno, c’è una minore produzione degli estrogeni, ormoni sessuali femminili. La maggior parte dei tumori della mammella sono causati da cellule che crescono sotto lo stimolo ormonale. Basti pensare che i trattamenti per queste patologie intervengono proprio per bloccare questo stimolo.
L’allattamento ha lo stesso effetto e riduce il tempo di esposizione agli estrogeni. Questo meccanismo spiega perché anche le gravidanze riducono il rischio di tumore al seno, così come una menopausa anticipata.

Ci sono altri fattori che riducono il rischio?
Uno stile di vita sano, senza abusare di alcol e fumo, l’attività fisica, il normopeso riducono il rischio di cancro alla mammella e il rischio di recidiva. Questo vuol dire che, viceversa, il tabagismo, il consumo di alcolici, il sovrappeso o l’obesità peggiorano il rischio.

In ogni circostanza è importante la prevenzione, che si fa sottoponendosi a controlli senologici periodici, preferendo l’ecografia per le donne più giovani e la mammografia per quelle più adulte. 

Conoscere la patologia è il primo passo per prevenirla. Per maggiori informazioni scarica la brochure dedicata.

 
Per prenotazioni contatta G.B. Mangioni Hospital allo 0341.478111 oppure tramite form contatti

Condividi